STEM in Genere Academy
Progetto Biennale · Iscrizioni aperte

STEM in Genere Academy

Un’iniziativa gratuita promossa dall’Università degli Studi di Brescia in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore: rafforzare le competenze STEM e promuovere pratiche didattiche innovative, con attenzione particolare al superamento degli stereotipi di genere.

1 mar 2026 → 28 feb 2028
Durata del progetto
15 ore in presenza
Per ciascun percorso
Percorso libero
Composizione su misura
Secondaria I e II
Grado scolastico
3
Moduli complementari
47
Corsi disponibili
15
Ore minime / percorso
€0
Partecipazione gratuita
Come funziona

Tre moduli complementari,
un percorso costruito da te

La struttura del percorso formativo e le modalità di partecipazione.

Modulo STEM

Approfondimento Disciplinare

Matematica, Fisica, Robotica, Coding, Intelligenza Artificiale e Ingegneria per la Sostenibilità.

Minimo 3 ore
Modulo IN

Metodi Didattici Innovativi

Metodologie innovative per l’insegnamento delle STEM, in linea con le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Minimo 3 ore
Modulo GENERE

Parità di Genere

Strumenti per contrastare stereotipi e bias nelle discipline scientifiche e nei contesti educativi.

Minimo 3 ore

Requisiti per il completamento del percorso

I requisiti per il completamento del percorso formativo sono gli stessi per entrambe le modalità di partecipazione, sia per chi si iscrive individualmente sia per chi partecipa tramite il proprio Istituto. Per completare il percorso servono almeno 15 ore di formazione, interamente in presenza, di cui almeno 3 ore per ciascuno dei tre moduli (IN, GENERE e STEM). Non è previsto l’obbligo di frequentare corsi specifici.

Iscrizione individuale: scelta libera dei corsi

Per i/le docenti che si iscrivono individualmente alle edizioni aperte sulla piattaforma sarà necessario:
  • frequentare almeno 3 ore di attività del Modulo IN;
  • frequentare almeno 3 ore di attività del Modulo GENERE;
  • frequentare almeno 3 ore di attività del Modulo STEM;
  • raggiungere complessivamente almeno 15 ore di formazione.
  • le date, gli orari e i luoghi di erogazione dei corsi sono visibili dopo la registrazione sulla piattaforma e vengono progressivamente aggiornati.
È possibile scegliere liberamente i corsi appartenenti ai diversi moduli, purché siano rispettati i requisiti minimi di almeno 3 ore per ciascun modulo e le 15 ore complessive.

Percorso ad hoc per istituto: massima flessibilità

Per i/le docenti che partecipano attraverso un percorso dedicato organizzato dal proprio Istituto sarà necessario:
  • frequentare almeno 3 ore di attività del Modulo IN;
  • frequentare almeno 3 ore di attività del Modulo GENERE;
  • frequentare almeno 3 ore di attività del Modulo STEM;
  • raggiungere complessivamente almeno 15 ore di formazione.
Nei percorsi dedicati agli Istituti è possibile scegliere liberamente i corsi appartenenti ai diversi moduli, purché siano rispettati i requisiti minimi di almeno 3 ore per ciascun modulo e le 15 ore complessive.

Badge e attestato di completamento

Al termine del percorso formativo (minimo 15 ore), ogni partecipante riceve un badge digitale certificato e un attestato ufficiale, rilasciati congiuntamente dalle due università. Il badge è verificabile online e riconoscibile come credenziale professionale spendibile nel curriculum del docente.

Università degli Studi di Brescia Università Cattolica del Sacro Cuore

Iscrizione individuale

Consulta il catalogo, componi il tuo percorso scegliendo liberamente i corsi, con almeno 3 ore per ciascun modulo (IN, GENERE e STEM) e 15 ore complessive, ed effettua l’iscrizione tramite la piattaforma online.

Iscriviti ora

Percorso ad hoc per istituto

Se il vostro istituto raggiunge almeno 10 docenti, contattateci direttamente per definire insieme un percorso su misura, con almeno 3 ore per ciascun modulo e 15 ore complessive.

Contattaci
Catalogo

Esplora i moduli formativi

Scegli un modulo per scoprire i corsi disponibili. Clicca su una scheda per leggerne i dettagli.

Filtra per area
Ingegneria per la Sostenibilità
Ingegneria per la Sostenibilità

Microplastiche: invisibili ma ovunque

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo affronta il tema delle microplastiche come esempio emblematico di inquinamento emergente legato ai materiali. Dopo una breve introduzione teorica, le/gli studenti partecipano a un laboratorio pratico per individuare e osservare microfibre e microplastiche.
Il modulo affronta il tema delle microplastiche come esempio emblematico di inquinamento emergente legato ai materiali. Dopo una breve introduzione teorica, le/gli studenti partecipano a un laboratorio pratico per individuare e osservare microfibre e microplastiche. Tra le attività: “scotch test” su tessuti degli indumenti, osservazione al microscopio, conteggio e classificazione delle fibre, lettura delle etichette dei vestiti per riconoscere le fibre tessili. Gli obiettivi sono: comprendere l’origine delle microplastiche, il loro percorso nell’ambiente e i potenziali impatti; sviluppare competenze scientifiche di osservazione e analisi; stimolare comportamenti più consapevoli. Il modulo si conclude con una discussione guidata e un focus group per riflettere su responsabilità individuali e collettive, collegando scienza, tecnologia e cittadinanza attiva.
Ingegneria per la Sostenibilità

Ingegneria fuori dall’aula: plogging e mappatura dei rifiuti

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Questo modulo porta l’ingegneria fuori dall’aula, attraverso attività di plogging, mappatura e riconoscimento dei rifiuti urbani come forma di inquinamento ambientale.
Questo modulo porta l’ingegneria fuori dall’aula, attraverso attività di plogging, mappatura e riconoscimento dei rifiuti urbani come forma di inquinamento ambientale. Le/gli studenti partecipano a un’esperienza sul campo per raccogliere, classificare e analizzare i rifiuti presenti in un’area urbana o naturale. I dati raccolti vengono poi discussi e interpretati collettivamente. Gli obiettivi includono: sviluppare consapevolezza ambientale; comprendere il legame tra materiali, consumo e rifiuti; acquisire competenze di osservazione, classificazione e restituzione dei dati. Il modulo favorisce apprendimento esperienziale, lavoro di squadra e responsabilità civica, rafforzando il legame tra STEM e territorio.
Ingegneria per la Sostenibilità

Dall’ingegneria alla comunicazione

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo è dedicato alla comunicazione scientifica e alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dei materiali.
Il modulo è dedicato alla comunicazione scientifica e alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dei materiali. Le/gli studenti trasformano conoscenze scientifiche in messaggi efficaci e accessibili. Le attività includono: creazione di slogan informati, progettazione di messaggi di sensibilizzazione, produzione di mini-video o clip brevi. Obiettivi: sviluppare competenze comunicative, pensiero critico e capacità di sintesi; comprendere il ruolo della comunicazione nella diffusione della cultura scientifica; lavorare in modo creativo e collaborativo. Il modulo valorizza linguaggi diversi (testuale, visivo, audiovisivo) ed è particolarmente adatto a gruppi eterogenei.
Ingegneria per la Sostenibilità

Esplorare i materiali: proprietà, prove ed esperimenti

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Questo modulo è dedicato all’esplorazione sperimentale delle proprietà dei materiali (meccaniche, ottiche, fisiche) attraverso semplici test e kit didattici.
Questo modulo è dedicato all’esplorazione sperimentale delle proprietà dei materiali (meccaniche, ottiche, fisiche) attraverso semplici test e kit didattici. Le/gli studenti lavorano come “ingegneri dei materiali”, osservando, confrontando e testando materiali naturali e artificiali. Gli obiettivi formativi includono: comprendere il legame tra struttura, proprietà e utilizzo dei materiali; acquisire familiarità con il metodo sperimentale; sviluppare capacità di osservazione e interpretazione dei dati. Il modulo è fortemente pratico: attività di laboratorio guidato, piccoli esperimenti, utilizzo di strumenti semplici e schede operative. Le attività sono adattabili per livello di complessità (media/superiore). Il lavoro in gruppo favorisce collaborazione, inclusione e partecipazione attiva.
Ingegneria per la Sostenibilità

Imparare giocando

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo propone l’utilizzo di giochi collaborativi come strumenti didattici per l’apprendimento di concetti STEM legati alla chimica, ai materiali e alla sostenibilità.
Il modulo propone l’utilizzo di giochi collaborativi come strumenti didattici per l’apprendimento di concetti STEM legati alla chimica, ai materiali e alla sostenibilità. Attraverso attività ludiche strutturate, le/gli studenti vengono coinvolti in un’esperienza di apprendimento attivo che favorisce partecipazione, inclusione e lavoro di squadra. Il modulo integra diversi format di gioco sviluppati dal gruppo di lavoro: la tombola chimica, basata sui simboli della tavola periodica; un gioco dell’oca dedicato alle materie prime e alle risorse naturali; una escape room a tema chimica e materiali, in cui la risoluzione di enigmi scientifici consente di avanzare nel percorso. Gli obiettivi formativi includono il consolidamento di conoscenze disciplinari, lo sviluppo di competenze trasversali (collaborazione, problem solving, comunicazione) e la promozione di un atteggiamento positivo verso le discipline STEM. L’approccio didattico è esperienziale e cooperativo: le attività sono seguite da momenti di debriefing e riflessione guidata per collegare il gioco ai contenuti scientifici e ai temi della sostenibilità. Il modulo è flessibile e adattabile a diversi livelli scolastici, modulando complessità e autonomia delle attività.
Ingegneria per la Sostenibilità

Sostenibilità e innovazione nelle imprese e per lo sviluppo del territorio

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo propone un percorso laboratoriale dedicato alla sostenibilità e al ruolo dell’innovazione nelle imprese e nello sviluppo del territorio.
Il modulo propone un percorso laboratoriale dedicato alla sostenibilità e al ruolo dell’innovazione nelle imprese e nello sviluppo del territorio. A partire dalle tre dimensioni della sostenibilità (economica, sociale e ambientale) i e le partecipanti approfondiranno come gli impatti possano essere identificati, misurati e interpretati attraverso indicatori e strumenti di valutazione.

Particolare attenzione sarà dedicata alla lettura critica delle dichiarazioni di sostenibilità e a fenomeni come il greenwashing, sviluppando la capacità di distinguere tra comunicazione, risultati e impatti effettivi. Il percorso mostrerà inoltre come soluzioni e innovazioni apparentemente positive possano generare effetti diversi lungo il ciclo di vita e coinvolgere differenti soggetti, evidenziando l’importanza di considerare trade-off e conseguenze economiche, sociali e ambientali.

Un ulteriore focus riguarderà il rapporto tra impresa e territorio, con attenzione alla creazione di valore condiviso e alle ricadute sulle comunità locali. I contenuti saranno affrontati attraverso giochi, simulazioni, casi pratici e attività di role-playing, pensati per coinvolgere attivamente i e le docenti e fornire esperienze e strumenti facilmente replicabili in classe con gli e le studenti.
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

Modulo RCIA1: didattica dell’Internet of Things con Arduino: progettare, programmare e connettere sistemi intelligenti

6 oreSolo II grado
L’Internet of Things rappresenta oggi uno degli ambiti tecnologici più rilevanti per l’industria, la ricerca e la vita quotidiana.
L’Internet of Things rappresenta oggi uno degli ambiti tecnologici più rilevanti per l’industria, la ricerca e la vita quotidiana. Sensori, attuatori e sistemi connessi sono alla base di applicazioni che spaziano dall’automazione domestica al monitoraggio ambientale, dalla gestione energetica alla smart agriculture. La tecnologia dell’IA consente di rendere ancora più efficienti, adattabili, flessibili questi sistemi. Il modulo fornisce ai docenti strumenti per fornire agli studenti non solo conoscenze teoriche, ma competenze operative e progettuali, sviluppando il pensiero computazionale, la capacità di problem solving e la comprensione dei sistemi cyber-fisici. Il percorso formativo proposto mira a rendere i docenti autonomi nella progettazione di attività didattiche IoT replicabili in classe.

Kit didattici utilizzati:
Arduino OPLA
Arduino Plug and Make
Arduino 1 Q

Obiettivi formativi generali
• Comprendere i principi fondamentali dell’Internet of Things e dei sistemi connessi.
• Progettare attività laboratoriali IoT coerenti con i curricoli della scuola secondaria.

Obiettivi formativi specifici
Al termine del percorso il docente sarà in grado di:
• configurare e utilizzare una scheda Arduino con sensori e attuatori;
• sviluppare semplici applicazioni IoT basate su raccolta dati e controllo remoto;
• utilizzare una piattaforma cloud per la visualizzazione e la gestione dei dati;
• progettare unità di apprendimento interdisciplinari basate su progetti IoT;
• valutare le competenze degli studenti attraverso attività pratiche e di progetto.
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

Modulo RCIA2 – Automazione industriale e Industry 4.0 e 5.0 a scuola: PLC, sistemi cyber-fisici e fabbrica digitale

6 oreSolo II grado
L’automazione industriale moderna non è più limitata al controllo sequenziale di macchine isolate, ma coinvolge PLC avanzati, comunicazioni industriali, integrazione IT/OT, cloud e tracciabilità dei processi, tecnologia di IA. Il percorso utilizza due strumenti didattici di livello professionale:
L’automazione industriale moderna non è più limitata al controllo sequenziale di macchine isolate, ma coinvolge PLC avanzati, comunicazioni industriali, integrazione IT/OT, cloud e tracciabilità dei processi, tecnologia di IA. Il percorso utilizza due strumenti didattici di livello professionale: l’Arduino PLC Starter Kit, basato su PLC programmabili con linguaggi standard industriali, e la Fabbrica di apprendimento 4.0 24 V di Fischertechnik, che riproduce una linea produttiva completa, digitalizzata e interconnessa. Il focus principale è la moderna automazione industriale, in cui il PLC è il nodo centrale di un sistema cyber-fisico che integra sensori, attuatori, reti di comunicazione, gateway IoT e servizi cloud. Il corso affronta inizialmente il ruolo del PLC nell’industria attuale, introducendo i linguaggi di programmazione definiti dallo standard IEC 61131-3. Il PLC Arduino consente di lavorare con strumenti e ambienti di sviluppo coerenti con il mondo industriale, senza perdere rigore tecnico. La fabbrica di apprendimento 4.0 permette di osservare e analizzare un processo produttivo completo, dalla gestione dell’ordine fino alla lavorazione e alla consegna del prodotto, con tracciabilità dei pezzi, monitoraggio dello stato dei moduli e visualizzazione dei dati di processo. Il corso dedicherà una parte anche alla progettazione didattica, con l’obiettivo di rendere i partecipanti autonomi nel costruire unità di apprendimento su automazione industriale e Industry 4.0 e 5.0, coerenti con i curricoli scolastici e orientate allo sviluppo di competenze tecniche e trasversali. L’obiettivo è fornire ai docenti strumenti concreti e realistici per portare in aula l’automazione industriale contemporanea.
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

Modulo RCIA3: robotica e coding per la scuola media: progettare, programmare e sperimentare con Arduino Alvik

6 oreSolo I grado
Il corso ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per introdurre il coding e la robotica educativa in modo coinvolgente agli studenti.
Il corso ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per introdurre il coding e la robotica educativa in modo coinvolgente agli studenti. Il percorso utilizza il kit Arduino Alvik, una piattaforma robotica che permette di introdurre gli studenti al pensiero computazionale, fino a forme più evolute di programmazione e progettazione robotica, mantenendo continuità con i percorsi STEM della scuola secondaria di secondo grado. Arduino Alvik consente di affrontare la robotica non come attività dimostrativa, ma come esperienza laboratoriale. La possibilità di programmare il robot attraverso modalità diverse, dalla codifica a blocchi fino a MicroPython e al linguaggio Arduino, permette ai docenti di adattare le attività a livelli di competenza differenti e di costruire percorsi graduali. La dotazione di sensori integrati consente di lavorare su problemi reali: movimento, orientamento nello spazio, interazione con l’ambiente, riconoscimento di colori e ostacoli. Tali funzionalità permettono di collegare la programmazione a concetti di matematica, scienze e tecnologia, sviluppando competenze di problem solving, osservazione e modellizzazione. Gli studenti non si limitano a “far muovere un robot”, ma apprendono come un sistema automatico percepisce, elabora informazioni e prende decisioni. Il corso è impostato in forma laboratoriale e mira a rendere i docenti autonomi nella progettazione di attività didattiche basate su robotica e coding. Particolare attenzione è dedicata all’interdisciplinarità e allo sviluppo delle competenze trasversali, come il lavoro collaborativo, la progettazione e la riflessione critica sugli errori.

Obiettivi formativi
• comprendere i fondamenti del pensiero computazionale e del coding applicato alla robotica
• acquisire competenze operative sull’uso didattico del robot Arduino Alvik
• utilizzare la robotica come strumento interdisciplinare per matematica, scienze e tecnologia
• sviluppare problem solving, logica algoritmica e lavoro collaborativo negli studenti
•progettare attività laboratoriali a complessità gradualmente crescente
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

Modulo RCIA4 – Robotica, coding e pensiero computazionale con LEGO Education SPIKE Prime

6 oreSolo I grado
Il corso e ha l’obiettivo di fornire ai docenti gli strumenti per introdurre il coding e la robotica educativa attraverso il kit LEGO Education SPIKE Prime.
Il corso e ha l’obiettivo di fornire ai docenti gli strumenti per introdurre il coding e la robotica educativa attraverso il kit LEGO Education SPIKE Prime. Il percorso consente di consentire un apprendimento della robotica e del coding come una vera esperienza di apprendimento STEAM, capace di sviluppare competenze cognitive, operative e trasversali negli studenti della scuola media. SPIKE Prime è una piattaforma progettata specificamente per questa fascia d’età e combina costruzioni modulari LEGO, un hub programmabile, sensori e motori con un ambiente di programmazione visuale basato su Scratch. Questo consente agli studenti di concentrarsi sulla logica, sulla risoluzione dei problemi e sulla progettazione, senza essere ostacolati inizialmente dalla complessità sintattica dei linguaggi testuali. Allo stesso tempo, il kit permette una progressione naturale verso forme di programmazione più strutturate, rendendolo uno strumento adatto a costruire continuità con i percorsi STEM della scuola secondaria di secondo grado. Il corso è impostato in modalità laboratoriale e mette i docenti nella condizione di sperimentare in prima persona le attività che potranno poi proporre in classe. Attraverso la costruzione e la programmazione di modelli robotici, i partecipanti esplorano i fondamenti del pensiero computazionale, come la sequenza di istruzioni, le iterazioni, le condizioni e l’uso dei dati provenienti dai sensori. Un aspetto centrale del percorso è l’attenzione alla didattica inclusiva e alla motivazione degli studenti. Le attività con SPIKE Prime favoriscono il lavoro collaborativo, la sperimentazione e l’apprendimento per tentativi ed errori, valorizzando il processo più che il risultato finale. Questo approccio risulta particolarmente efficace nella scuola secondaria di primo grado, dove è fondamentale sostenere la fiducia degli studenti nelle proprie capacità e promuovere atteggiamenti positivi verso le discipline scientifiche e tecnologiche. Il corso non si limita all’uso tecnico del kit, ma guida i docenti nella progettazione di unità di apprendimento coerenti con le Indicazioni Nazionali e integrabili nel curricolo. Vengono affrontati temi come la definizione degli obiettivi di apprendimento, la strutturazione delle attività, la valutazione delle competenze e l’interdisciplinarità. La robotica educativa viene presentata come strumento trasversale, capace di collegare informatica, matematica, scienze, tecnologia e competenze di cittadinanza.

Obiettivi formativi
• Sviluppare padronanza tecnica e pedagogica nell’uso di LEGO SPIKE Prime come strumento di robotica educativa.
• Comprendere e sperimentare i concetti di base del pensiero computazionale e delle strutture di programmazione.
• Progettare attività STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) che integrino robotica e coding con i programmi scolastici.
• Facilitare approcci didattici inclusivi e motivanti per tutti gli studenti, con particolare attenzione a promuovere fiducia e partecipazione .
• Acquisire competenze nell’utilizzo del linguaggio di programmazione grafico basato su Scratch e introdurre transizioni verso testo (Python) ove opportuno .
• Costruire continuità verticale di apprendimento verso percorsi STEM delle scuole superiori.
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale finalizzata all’utilizzo nella didattica per la scuola secondaria di primo grado

3 oremax 30 partecipantiSolo I grado
Un corso pratico di 3 ore pensato per chi vuole imparare a usare l’Intelligenza Artificiale in modo consapevole ed efficace nel proprio lavoro quotidiano, senza necessità di competenze tecniche pregresse.
Un corso pratico di 3 ore pensato per chi vuole imparare a usare l’Intelligenza Artificiale in modo consapevole ed efficace nel proprio lavoro quotidiano, senza necessità di competenze tecniche pregresse.

Come primo punto si inizia cercando di comprendere l’AI come cambio di paradigma e le basi del prompting, con applicazioni pratiche immediate su alcuni sistemi di AI. Si prosegue analizzando come l’AI sta trasformando il mondo del lavoro, con un focus sul prompting avanzato con le più recenti tecniche sperimentato attraverso un caso reale simulato. Il corso affronta poi lo sviluppo del senso critico nell’uso dell’AI – bias, deepfake, privacy e copyright – con casi reali e chiude con una visione strategica su quando e come conviene davvero usare l’AI nel proprio lavoro.

Il corso alterna sempre teoria e pratica, per garantire che ogni concetto venga immediatamente sperimentato e messo alla prova.
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

AI in classe | Educare all’uso consapevole dell’AI e al pensiero critico

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il corso propone un uso dell’intelligenza artificiale generativa in classe non come scorciatoia per ottenere risposte, ma come strumento per allenare pensiero critico, qualità delle domande, capacità di verifica, revisione, argomentazione e consapevolezza digitale.
Il corso propone un uso dell’intelligenza artificiale generativa in classe non come scorciatoia per ottenere risposte, ma come strumento per allenare pensiero critico, qualità delle domande, capacità di verifica, revisione, argomentazione e consapevolezza digitale. L’obiettivo è fornire ai e alle docenti attività pratiche per lavorare con studenti e studentesse sul prompt design: imparare a formulare richieste più precise, dare contesto, riconoscere risposte incomplete o sbagliate, individuare stereotipi e semplificazioni, verificare fonti, distinguere fatti, opinioni e ipotesi, correggere un output e dichiarare il processo seguito.Il punto centrale è evitare che l’AI venga usata come strumento di delega cognitiva. In classe, infatti, il problema non è soltanto “lo studente ha usato ChatGPT?”, ma: che cosa ha chiesto? Che cosa ha capito? Che cosa ha verificato? Che cosa ha corretto? Che cosa resta responsabilità sua? Per questo il corso lavora sull’AI come oggetto da interrogare criticamente, non come autorità a cui affidare il compito. Durante l’incontro verranno sperimentate attività replicabili in classe: riscrivere un prompt debole, confrontare più risposte generate dall’AI, chiedere allo strumento di esplicitare limiti e incertezze, individuare errori, controllare fonti, trasformare una risposta automatica in una risposta argomentata, riconoscere bias e stereotipi negli output, documentare l’uso dell’AI in modo trasparente.Una parte specifica sarà dedicata alla costruzione di piccole automazioni tramite prompt design, adatte al lavoro con studenti e studentesse e utilizzabili anche senza competenze di programmazione. Si sperimenteranno prompt ricorrenti per creare un “tutor socratico” che non dia subito la risposta ma faccia domande guida; un “verificatore di fonti” che segnali affermazioni da controllare; un “revisore critico” che individui passaggi deboli in un testo; un “controllore anti-bias” che aiuti a riconoscere stereotipi, esclusioni o linguaggi discriminatori. L’obiettivo è fornire ai docenti strumenti per guidare un uso dichiarato, regolato e formativo dell’AI: non vietare tutto, ma insegnare a usare lo strumento senza rinunciare ad autonomia, responsabilità e pensiero critico.Al termine del corso i/le partecipanti riceveranno un kit operativo con attività pronte per la classe; esempi di prompt per studenti e studentesse; modelli di automazioni leggere; scheda per dichiarare l’uso dell’AI; checklist per distinguere uso consapevole, uso superficiale e delega cognitiva.
Robotica, Coding e Intelligenza Artificiale

AI per docenti | Prompt design per una didattica potenziata e accessibile

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il corso è pensato per aiutare docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado a utilizzare l’intelligenza artificiale generativa come supporto alla progettazione didattica: preparazione delle lezioni, costruzione di materiali, esercizi, attività differenziate, strumenti di recupero e
Il corso è pensato per aiutare docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado a utilizzare l’intelligenza artificiale generativa come supporto alla progettazione didattica: preparazione delle lezioni, costruzione di materiali, esercizi, attività differenziate, strumenti di recupero e potenziamento, con attenzione a inclusione, accessibilità e qualità dei contenuti. Il punto di partenza è il lavoro quotidiano dei docenti: come posso rendere una lezione più coinvolgente, modulare e adattabile a bisogni diversi? Come posso proporre lo stesso contenuto con linguaggi, esempi e livelli di complessità differenti? Come posso costruire esercizi graduati, mappe, glossari, domande guida, quiz, attività cooperative o materiali di ripasso? Come posso usare l’AI per rendere un testo più accessibile senza banalizzarlo? Come posso progettare materiali utili in classi eterogenee, con differenze linguistiche, livelli di partenza diversi, disabilità, DSA, ADHD o altri bisogni educativi, senza inserire dati personali o sensibili relativi a studenti e studentesse? Il corso avrà un taglio laboratoriale. I/le partecipanti sperimenteranno prompt e flussi di lavoro per trasformare un contenuto disciplinare in una sequenza didattica più ricca e adattabile: obiettivi, spiegazione, esempi, attività, esercizi, verifica breve, materiali di supporto, adattamenti per livelli diversi e criteri di revisione. L’AI sarà utilizzata non per sostituire la progettazione docente, ma per ampliare le possibilità: generare varianti, proporre approcci alternativi, anticipare difficoltà, diversificare linguaggi e costruire materiali più accessibili. Una parte specifica sarà dedicata alla creazione di piccole automazioni didattiche tramite prompt design, senza richiedere conoscenze di programmazione. I/le docenti impareranno a costruire istruzioni ricorrenti e riutilizzabili per “mettere in ruolo” l’AI come assistente alla progettazione: ad esempio un generatore di esercizi graduati, un adattatore di testi per livelli diversi, un revisore di chiarezza, un controllore di stereotipi, un supporto alla costruzione di rubriche, un assistente per proporre attività alternative o un facilitatore per rendere più accessibili consegne e materiali.L’obiettivo è imparare a non chiedere semplicemente all’AI di “preparare una lezione”, ma a guidarla con criteri precisi: contesto, obiettivi, vincoli, livello, tempi, materiali disponibili, accessibilità, attenzione al linguaggio, inclusione e controllo finale da parte del/della docente. Al termine del corso i/le partecipanti riceveranno un documento operativo con esempi di prompt per progettare lezioni e materiali; modelli di automazioni didattiche leggere; checklist per controllare qualità, accuratezza, accessibilità, inclusione e stereotipi; scheda di progettazione assistita dall’AI; esempi di attività differenziate e criteri per la revisione degli output.
Matematica
Matematica

Come organizzare un evento matematico nel proprio istituto

6 oremax 20 partecipantiI e II grado
Durante l’anno scolastico esistono numerose giornate dedicate alla Matematica: dalla più nota Giornata Internazionale della Matematica, che si celebra il 14 marzo, ad altre meno conosciute ma altrettanto significative, come il Fibonacci Day, il 23 novembre.
Durante l’anno scolastico esistono numerose giornate dedicate alla Matematica: dalla più nota Giornata Internazionale della Matematica, che si celebra il 14 marzo, ad altre meno conosciute ma altrettanto significative, come il Fibonacci Day, il 23 novembre. Queste ricorrenze rappresentano un’importante opportunità per avvicinare studenti e studentesse alla matematica in modo creativo, coinvolgente e non convenzionale, favorendo l’interesse anche di chi solitamente si sente distante da questa disciplina.

Nel modulo verranno presentate quattro diverse giornate matematiche, di cui saranno illustrate l’origine, il significato e gli obiettivi educativi. Attraverso il racconto di esperienze già realizzate e la proposta di attività concrete, il corso offrirà spunti operativi facilmente adattabili ai diversi ordini e gradi di scuola.

Le attività proposte saranno caratterizzate da una forte interdisciplinarità, con collegamenti, ad esempio, all’arte, all’informatica, alle scienze e all’educazione civica. Pur inserendosi nel Modulo Academy di Matematica, il corso è pensato anche per docenti di altre discipline e non richiede prerequisiti specifici.
Matematica

Introduzione all'analisi dei dati tramite l'utilizzo di R

3 oremax 30 partecipantiSolo II grado
Il presente progetto propone la realizzazione di un modulo formativo di 3 ore destinato a docenti di matematica delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di fornire le basi dell’analisi dei dati attraverso l’utilizzo del software R, ambiente open source ampiamente diffuso in ambito
Il presente progetto propone la realizzazione di un modulo formativo di 3 ore destinato a docenti di matematica delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di fornire le basi dell’analisi dei dati attraverso l’utilizzo del software R, ambiente open source ampiamente diffuso in ambito scientifico e accademico.

In un contesto in cui la data literacy rappresenta una competenza sempre più centrale nelle discipline STEM, il modulo intende supportare i docenti nello sviluppo di strumenti e metodologie utili a integrare l’analisi dei dati nella didattica della matematica, favorendo un approccio più applicativo, laboratoriale e interdisciplinare.

Il percorso formativo sarà progettato in modo progressivo e accessibile, partendo dai concetti fondamentali dell’analisi dei dati (importazione, organizzazione e visualizzazione dei dataset) fino a semplici analisi descrittive e rappresentazioni grafiche, utilizzando il linguaggio R e RStudio come ambiente di lavoro. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasposizione didattica, affinché i docenti possano riutilizzare le attività proposte in classe, adattandole ai diversi livelli di competenza degli studenti e delle studentesse.

Un elemento caratterizzante del modulo sarà l’introduzione allo sport analytics come ambito applicativo privilegiato. L’analisi di dati sportivi (ad esempio statistiche di partite, performance di atleti o squadre, classifiche e indicatori di rendimento) rappresenta infatti un contesto altamente motivante, capace di suscitare interesse e coinvolgimento negli studenti e nelle studentesse, favorendo al contempo l’inclusione e la partecipazione attiva. Lo sport diventa così un potente veicolo per rendere concreti concetti matematici e statistici spesso percepiti come astratti.

Attraverso esempi pratici, esercitazioni guidate e dataset reali, i docenti acquisiranno competenze di base nell’uso di R e una maggiore consapevolezza delle potenzialità educative dell’analisi dei dati. Il modulo si inserisce pienamente negli obiettivi delle STEM Academy, promuovendo innovazione didattica, competenze digitali e un approccio orientato al problem solving e al pensiero critico.

L’esito atteso è la creazione di un ponte tra matematica, tecnologia e contesti di interesse per gli studenti, contribuendo a rendere l’insegnamento della matematica più attuale, motivante e coerente con le sfide formative contemporanee.
Matematica

Capire i legami nei dati: introduzione all’analisi bivariata

3 oremax 30 partecipantiSolo II grado
Questo modulo è dedicato all’introduzione e all’approfondimento dell’analisi bivariata, rivolto ai docenti di matematica delle scuole secondarie di secondo grado che abbiano già acquisito le competenze di base nell’uso di R e nell’analisi descrittiva dei dati.
Questo modulo è dedicato all’introduzione e all’approfondimento dell’analisi bivariata, rivolto ai docenti di matematica delle scuole secondarie di secondo grado che abbiano già acquisito le competenze di base nell’uso di R e nell’analisi descrittiva dei dati.

L’obiettivo del modulo è fornire ai docenti gli strumenti concettuali e operativi per analizzare la relazione tra due variabili, sviluppando negli studenti e nelle studentesse una comprensione più profonda dei legami tra fenomeni quantitativi e favorendo il passaggio da una lettura univariata a una visione relazionale dei dati.

Il percorso formativo affronterà, in modo graduale e applicativo, i principali temi dell’analisi bivariata: tabelle di contingenza, grafici di dispersione, correlazione e prime forme di interpretazione statistica della relazione tra variabili quantitative e qualitative. Tutte le attività saranno svolte utilizzando il software R, con particolare attenzione alla visualizzazione dei dati come strumento di esplorazione, comprensione e comunicazione dei risultati.

Il contesto applicativo scelto è quello dello sport analytics, con un focus specifico sui dati relativi alle prestazioni sportive femminili. Verranno analizzati dataset reali riguardanti atlete, squadre femminili e competizioni sportive, ad esempio mettendo in relazione variabili come tempo di gioco e rendimento, carico di allenamento e prestazione, età e indicatori di performance. Questo approccio consente non solo di rendere l’analisi statistica più concreta e motivante, ma anche di valorizzare lo sport femminile come ambito di studio, contribuendo a una rappresentazione più equilibrata e inclusiva dei dati.

Durante il modulo, particolare attenzione sarà dedicata alla lettura critica dei risultati e alla distinzione tra correlazione e causalità, aspetto fondamentale per una corretta educazione statistica. I docenti saranno accompagnati nella riflessione su come proporre tali attività in classe, adattandole ai diversi indirizzi di studio e promuovendo il pensiero critico degli studenti.

Il modulo si inserisce in modo coerente negli obiettivi delle STEM in Genere Academy, rafforzando le competenze statistiche, digitali e metodologiche dei docenti e offrendo strumenti didattici innovativi per rendere la matematica più significativa, attuale e connessa alla realtà.
Matematica

Modelli predittivi: approcci parametrici e non parametrici

3 oremax 30 partecipantiSolo II grado
Questo modulo è dedicato all’introduzione ai modelli predittivi, sia parametrici sia non parametrici, applicati all’analisi dei dati sportivi.
Questo modulo è dedicato all’introduzione ai modelli predittivi, sia parametrici sia non parametrici, applicati all’analisi dei dati sportivi. Il modulo è rivolto ai docenti di matematica delle scuole secondarie di secondo grado e rappresenta un ulteriore avanzamento nel percorso di alfabetizzazione all’analisi dei dati e al data-driven thinking.

L’obiettivo principale è fornire ai docenti una comprensione di base dei modelli predittivi, intesi come strumenti per descrivere, interpretare e prevedere fenomeni, sviluppando competenze utili sia sul piano disciplinare sia didattico. Il modulo non ha finalità di specializzazione tecnica, ma punta a rendere accessibili concetti complessi attraverso esempi concreti, visualizzazioni e applicazioni guidate in R.

Il percorso introdurrà i modelli predittivi parametrici, come la regressione lineare, e non parametrici, come alberi decisionali e metodi di classificazione semplici, mettendone in evidenza differenze, potenzialità e limiti. Saranno affrontati concetti chiave quali variabile risposta, variabili esplicative, accuratezza del modello e interpretazione dei risultati, sempre con un linguaggio adeguato al contesto scolastico.

Il dominio applicativo sarà quello dello sport analytics, con particolare riferimento ai dati sulle prestazioni sportive femminili. I dataset analizzati riguarderanno performance individuali e di squadra, consentendo di costruire modelli predittivi orientati, ad esempio, alla stima della prestazione futura, al confronto tra atlete o all’individuazione di fattori che influenzano il rendimento. Questo approccio permette di rendere tangibili concetti matematici e statistici avanzati e di stimolare l’interesse di studenti e studentesse attraverso un ambito vicino ai loro interessi.

Un aspetto centrale del modulo sarà la riflessione sul ruolo etico e critico dei modelli predittivi, in particolare quando applicati a dati reali e sensibili. I docenti saranno guidati a discutere limiti, assunzioni e rischi di interpretazioni errate, favorendo una didattica consapevole e responsabile.

Il modulo contribuisce agli obiettivi delle STEM Academy promuovendo competenze avanzate in ambito statistico, digitale e computazionale, e offrendo ai docenti strumenti innovativi per avvicinare gli studenti a temi di grande attualità come i dati, la previsione e l’uso consapevole dei modelli matematici nella realtà contemporanea.
Matematica

Florence Nightingale e Suor Mary Kenneth Keller, pioniere del pensiero matematico tra statistica, informatica e innovazione

3 oremax 20 partecipantiI e II grado
Il modulo esplora il contributo di due figure femminili straordinarie che, in epoche diverse, hanno trasformato il ruolo dei dati e della matematica nella società.
Il modulo esplora il contributo di due figure femminili straordinarie che, in epoche diverse, hanno trasformato il ruolo dei dati e della matematica nella società. Florence Nightingale utilizzò la statistica e la rappresentazione grafica dei dati per dimostrare l'impatto delle condizioni igienico-sanitarie sulla mortalità, contribuendo a rivoluzionare la sanità pubblica. Suor Mary Kenneth Keller, tra le prime donne a conseguire un dottorato in Informatica negli Stati Uniti, promosse l'accesso all'informatica come strumento educativo e partecipò allo sviluppo dei linguaggi di programmazione che hanno reso i computer più accessibili.

Attraverso un percorso storico e interdisciplinare, il corso metterà in evidenza il filo conduttore che unisce le due protagoniste: l'uso del ragionamento matematico per trasformare dati, informazioni e conoscenza in strumenti di cambiamento. Dalla statistica descrittiva alla visualizzazione dei dati, fino alle basi della programmazione e del pensiero computazionale, i partecipanti scopriranno come matematica, scienza e tecnologia possano diventare leve di innovazione sociale e professionale.
Matematica

La teoria dei grafi: la matematica nascosta nella vita quotidiana

6 oremax 20 partecipantiSolo II grado
Il minicorso offre un’introduzione accessibile e stimolante alla teoria dei grafi, un settore della matematica discreta che fornisce strumenti efficaci per modellizzare e risolvere problemi concreti della vita quotidiana e di grande rilevanza applicativa.
Il minicorso offre un’introduzione accessibile e stimolante alla teoria dei grafi, un settore della matematica discreta che fornisce strumenti efficaci per modellizzare e risolvere problemi concreti della vita quotidiana e di grande rilevanza applicativa. Il percorso è pensato per docenti della scuola secondaria di secondo grado e mira a fornire competenze trasferibili e replicabili nella pratica didattica. Attraverso esempi intuitivi e contestualizzati verranno analizzati alcuni problemi classici, tra cui:
1) la progettazione di una rete efficiente (idraulica, elettrica, stradale, informatica, ecc.), capace di collegare tutti i nodi necessari riducendo al minimo i costi;
2) la ricerca del percorso ottimale per la consegna dei pacchi da parte di un corriere;
3) la costruzione del calendario di un torneo all’italiana con un numero qualsiasi di squadre;
4) la determinazione del numero minimo di colori necessario per colorare una cartina politica, nel rispetto del vincolo che stati confinanti abbiano colori diversi.
Il corso mostrerà inoltre come la teoria dei grafi trovi applicazione in ambiti di grande attualità, come la medicina, ad esempio nello studio delle malattie neurodegenerative (tra cui l’Alzheimer), e nell’analisi delle reti di relazioni sociali. Accanto agli aspetti teorici, verrà dato ampio spazio ad attività pratiche, progettate per essere facilmente riproposte in classe. Le attività proposte mirano a valorizzare il problem solving, il lavoro collaborativo e il collegamento tra matematica e realtà, offrendo ai e alle docenti strumenti concreti per rendere l’insegnamento più significativo e motivante.
Matematica

Un assaggio di matematica per l'Intelligenza Artificiale

3 oremax 20 partecipantiSolo II grado
Che Matematica c'è dietro il funzionamento dei processi dell'Intelligenza artificiale? I processi fondamentali si basano su idee che possono essere illustrate a partire da aspetti della vita quotidiana
Matematica

Numeri nell'evoluzione delle civiltà

3 oremax 20 partecipantiI e II grado
Considerazioni sui sistemi numerici che hanno caratterizzato le varie civiltà e la loro evoluzione, fino al salto decisivo della notazione posizionale in base 10; quest’ultima ha consentito a tutti di "fare della matematica" senza rivolgersi a degli specialisti, con l’effetto di una democratizzazione del sapere
Matematica

Numeri nascosti

3 oremax 20 partecipantiI e II grado
I numeri non servono solo a fare calcoli più o meno complicati; se interpretati bene, aiutano a compiere le scelte corrette.
I numeri non servono solo a fare calcoli più o meno complicati; se interpretati bene, aiutano a compiere le scelte corrette. Verranno esposti episodi noti (il problema di Monty Hall) e meno noti (la vicenda di Abraham Wald), caratterizzati da paradossi, errori di valutazione e pregiudizi nascosti nei dati stessi; l’obiettivo è di cercare di leggere la realtà con maggiore consapevolezza.
Matematica

Euclides ab omni naevo vindicatus

3 oremax 20 partecipantiSolo II grado
In questo modulo ci occuperemo di approfondire i fondamenti della Geometria e il loro ruolo nella formazione del pensiero matematico.
In questo modulo ci occuperemo di approfondire i fondamenti della Geometria e il loro ruolo nella formazione del pensiero matematico. Ci confronteremo con intuizione e rigore per riflettere sul ruolo che hanno giocato (e tuttora giocano) nello studio della Geometria. Lo faremo a partire dalle prime pagine degli Elementi di Euclide, che ci permetteranno di ragionare sul ruolo di definizioni e assiomi e sul loro carattere innovativo, per sottolineare potenzialità e rischi di un approccio fondato sulla percezione della realtà, ma al contempo difficoltà di una formalizzazione rigorosa, che poco rischia di dire alla nostra intuizione spaziale. Ci concentreremo in particolare sul famigerato quinto postulato, il “postulato delle parallele”: ripercorreremo brevemente la storia dei tentativi di una sua dimostrazione e ci soffermeremo più in dettaglio su una di queste “dimostrazioni” per usarla come espediente per riflettere ancora su intuizione e rigore e su quanto possa essere difficile educare ad un approccio creativo alla Geometria (ma anche alla Matematica in generale). Daremo anche qualche informazione di base sulle geometrie non euclidee, in particolare sulla geometria iperbolica.
Matematica

Matematica degli origami

3 oremax 30 partecipantiSolo II grado
La matematica degli origami è una disciplina relativamente recente, se confrontata con la lunga storia della matematica e quella dell'arte di piegare la carta.
La matematica degli origami è una disciplina relativamente recente, se confrontata con la lunga storia della matematica e quella dell'arte di piegare la carta. L'approccio pratico che la contraddistingue, assieme all'assenza di prerequisiti, la rende un buon argomento sia per rafforzare concetti presentati in altra forma in un contesto più tradizionale, sia per mettere in campo competenze di problem solving. In questo modulo proporremo attività di vari livelli di difficoltà, con l'obiettivo di mostrare il fascino e la versatilità della matematica degli origami sia come argomento che come strumento didattico.
Matematica

Costruire e gestire gare di matematica

3 oremax 30 partecipantiSolo II grado
Il modulo laboratoriale, della durata di tre ore, è dedicato alla progettazione e gestione di gare di matematica come strumento didattico e motivazionale.
Il modulo laboratoriale, della durata di tre ore, è dedicato alla progettazione e gestione di gare di matematica come strumento didattico e motivazionale. Attraverso attività pratiche e simulazioni, i partecipanti saranno guidati nella costruzione di prove efficaci, nella definizione dei criteri di valutazione e nell’organizzazione delle diverse fasi della gara. Il laboratorio mette in evidenza il valore delle competizioni matematiche per lo sviluppo del pensiero logico, della collaborazione e del problem solving, fornendo indicazioni operative immediatamente trasferibili nella pratica scolastica.
Fisica
Fisica

STEM in Scala: esperimenti dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande

3 oremax 30 partecipantiI grado e biennio II grado
Un percorso laboratoriale e pratico per trasformare la misura da semplice calcolo a potente strumento di pensiero scientifico.
Un percorso laboratoriale e pratico per trasformare la misura da semplice calcolo a potente strumento di pensiero scientifico. Spaziando dalle scale atomiche e microscopiche fino all'esplorazione dell'infinitamente grande e delle dimensioni cosmiche, il corso presenta attività inquiry-based e metodologie trasversali facilmente trasferibili in aula a diverse fascie d'età. Attraverso stime, analisi di relazioni e modellizzazione di fenomeni su scala infinitesima e astronomica, il percorso mostra come stimolare nei ragazzi la curisiosità scientifica, allenandoli al ragionamento critico e alla formulazione di leggi generali.
Fisica

Laboratori STEM per la scuola secondaria di primo grado

9 ore (3 moduli)max 120 partecipantiSolo I grado
Tre Moduli di tre ore ciascuno: I moduli saranno erogati all’interno di “EsplorAzioni Scientifiche", un corso annuale nazionale di aggiornamento e formazione per docenti di scienze della scuola dell'obbligo, organizzato dal gruppo di lavoro "Scuola dell'obbligo" dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica.
Tre Moduli di tre ore ciascuno:
I moduli saranno erogati all’interno di “EsplorAzioni Scientifiche", un corso annuale nazionale di aggiornamento e formazione per docenti di scienze della scuola dell'obbligo, organizzato dal gruppo di lavoro "Scuola dell'obbligo" dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica. Il corso si configura come uno spazio strutturato di confronto, aggiornamento scientifico e sperimentazione didattica, offrendo un articolato programma di laboratori e attività di approfondimento metodologico, con l’obiettivo di sostenere l’innovazione nella didattica delle scienze sperimentali.
Fisica

La conservazione dell’energia: un laboratorio in movimento

3 oremax 40 partecipantiSolo II grado
Due moduli laboratoriali di 3 ore ciascuno di fisica: La conservazione dell’energia: un laboratorio in movimento Il corso in collaborazione con i doceti dell’AIF propone due moduli laboratoriali della durata di tre ore, finalizzati all’approfondimento di concetti chiave della fisica attraverso
Due moduli laboratoriali di 3 ore ciascuno di fisica:
La conservazione dell’energia: un laboratorio in movimento

Il corso in collaborazione con i doceti dell’AIF propone due moduli laboratoriali della durata di tre ore, finalizzati all’approfondimento di concetti chiave della fisica attraverso attività sperimentali e l’uso di strumenti digitali. Un laboratorio sulla conservazione dell’energia meccanica, che prevede l’utilizzo dei software G-Force e Tracker per l’analisi del moto, e un laboratorio dedicato ai fenomeni ondulatori, intitolato Onde, un universo fantastico, concepito come percorso esplorativo e hands-on. Le attività sono pensate per favorire la comprensione concettuale, lo sviluppo di competenze operative e la trasferibilità didattica nella pratica scolastica.
Fisica

Onde: un universo fantastico

3 oremax 40 partecipantiSolo II grado
Due moduli laboratoriali di 3 ore ciascuno di fisica: Onde: un universo fantastico Il corso in collaborazione con i doceti dell’AIF propone due moduli laboratoriali della durata di tre ore, finalizzati all’approfondimento di concetti chiave della fisica attraverso attività sperimentali e l’uso di strumenti digitali.
Due moduli laboratoriali di 3 ore ciascuno di fisica:

Onde: un universo fantastico
Il corso in collaborazione con i doceti dell’AIF propone due moduli laboratoriali della durata di tre ore, finalizzati all’approfondimento di concetti chiave della fisica attraverso attività sperimentali e l’uso di strumenti digitali. Un laboratorio sulla conservazione dell’energia meccanica, che prevede l’utilizzo dei software G-Force e Tracker per l’analisi del moto, e un laboratorio dedicato ai fenomeni ondulatori, intitolato Onde, un universo fantastico, concepito come percorso esplorativo e hands-on. Le attività sono pensate per favorire la comprensione concettuale, lo sviluppo di competenze operative e la trasferibilità didattica nella pratica scolastica.
Fisica

Modulo fisica moderna superiori

9 ore (3 moduli)max 100 partecipantiSolo II grado
TRE moduli di fisica moderna: Il percorso formativo proposto si articola in tre moduli di Fisica moderna, finalizzati ad aggiornare e rafforzare le competenze disciplinari e didattiche dei docenti, con particolare attenzione al legame tra modelli teorici, applicazioni tecnologiche e analisi di dati reali.
TRE moduli di fisica moderna:
Il percorso formativo proposto si articola in tre moduli di Fisica moderna, finalizzati ad aggiornare e rafforzare le competenze disciplinari e didattiche dei docenti, con particolare attenzione al legame tra modelli teorici, applicazioni tecnologiche e analisi di dati reali. Il primo modulo è dedicato alle tecnologie quantistiche e introduce i principi fondamentali della meccanica quantistica alla base di dispositivi e applicazioni oggi emergenti, quali sensori quantistici, crittografia quantistica e calcolo quantistico. L’obiettivo è fornire chiavi di lettura concettuali e didattiche per affrontare temi di frontiera in modo accessibile e coerente con i curricoli della scuola secondaria. Il secondo modulo affronta i concetti fondamentali della relatività ristretta e generale, con particolare attenzione ai cambiamenti di paradigma introdotti nella descrizione di spazio, tempo ed energia. Attraverso esempi significativi e riferimenti ad applicazioni tecnologiche e astrofisiche, il modulo mira a sviluppare una comprensione critica dei modelli relativistici e delle loro implicazioni scientifiche e culturali. Il terzo modulo è dedicato allo studio dell’inquinamento atmosferico e propone un’attività di analisi e discussione di dati sperimentali acquisiti tramite una centralina di monitoraggio ambientale. L’interpretazione dei dati consente di collegare i modelli fisici ai fenomeni reali, promuovendo competenze di analisi quantitativa, lettura critica dei dati e consapevolezza ambientale, in un’ottica interdisciplinare e orientata alle STEM.
Metodi Didattici Innovativi

La progettazione didattica: metodi, strumenti, pratiche – Introduzione al metodo EAS per le STEM – I e II grado

3 oremax 100 partecipantiI e II grado
Il modulo introduce principi, metodi e strumenti per la progettazione di esperienze di apprendimento STEM attive, partecipative e orientate allo sviluppo di competenze, in coerenza con le Linee guida per le discipline STEM adottate con D.M. 184/2023 e con i documenti curricolari di riferimento per la scuola secondaria.
Il modulo introduce principi, metodi e strumenti per la progettazione di esperienze di apprendimento STEM attive, partecipative e orientate allo sviluppo di competenze, in coerenza con le Linee guida per le discipline STEM adottate con D.M. 184/2023 e con i documenti curricolari di riferimento per la scuola secondaria.

Particolare attenzione sarà dedicata ai principi che caratterizzano una didattica STEM efficace: problem posing e problem solving, approccio laboratoriale, learning by doing, apprendimento collaborativo, interdisciplinarità, valorizzazione dell’errore e riflessione sui processi di apprendimento. La progettazione sarà inoltre considerata nella prospettiva dell’inclusione e della partecipazione, interrogandosi su come attività, consegne, materiali e dinamiche di gruppo possano favorire il coinvolgimento di tutti gli studenti e le studentesse.

Come framework operativo verrà approfondito il metodo EAS – Episodi di Apprendimento Situato, mettendo in relazione le sue tre fasi con le logiche proprie della didattica STEM. Il metodo sarà presentato a partire da esempi e casi didattici, schede di progettazione, consegne, strumenti operativi e materiali immediatamente trasferibili nella pratica scolastica.

Al termine dell’incontro i partecipanti disporranno di un quadro metodologico e di una serie di strumenti utili per analizzare e progettare attività STEM secondo una struttura coerente, attiva e centrata sui processi di apprendimento.
Metodi Didattici Innovativi

Progettare un EAS per le STEM – Laboratorio – Scuola secondaria di I grado

3 oremax 40 partecipantiSolo I grado
L’incontro, di carattere prevalentemente laboratoriale, accompagna i docenti nell’applicazione del metodo EAS alla progettazione di attività STEM rivolte alla scuola secondaria di primo grado.
L’incontro, di carattere prevalentemente laboratoriale, accompagna i docenti nell’applicazione del metodo EAS alla progettazione di attività STEM rivolte alla scuola secondaria di primo grado.

A partire dall’analisi di esempi e situazioni didattiche, i partecipanti saranno guidati nella costruzione di una microprogettazione EAS, individuando obiettivi di apprendimento, situazione-problema iniziale, attività operative, modalità di lavoro, strumenti e materiali, strategie di accompagnamento e momenti di ristrutturazione e valutazione.

Particolare attenzione sarà dedicata alle caratteristiche proprie di questa fascia d’età: attivazione della curiosità, concretezza delle situazioni-problema, sperimentazione, manipolazione e osservazione, progressiva formalizzazione dei concetti, lavoro collaborativo e valorizzazione dell’errore come occasione di apprendimento.

Il laboratorio permetterà inoltre di riflettere sulla costruzione di attività interdisciplinari e inclusive, capaci di promuovere problem solving, pensiero critico, autonomia e partecipazione attiva, prestando attenzione alla distribuzione dei ruoli e delle opportunità di partecipazione tra studenti e studentesse. Il lavoro alternerà brevi input metodologici, analisi di esempi, progettazione individuale o in piccolo gruppo, confronto tra pari e revisione delle proposte.
Metodi Didattici Innovativi

Progettare un EAS per le STEM – Laboratorio – Scuola secondaria di II grado

3 oremax 40 partecipantiSolo II grado
L’incontro, di carattere prevalentemente laboratoriale, è dedicato alla progettazione di attività STEM attraverso il metodo EAS, con una declinazione specifica per la scuola secondaria di secondo grado.
L’incontro, di carattere prevalentemente laboratoriale, è dedicato alla progettazione di attività STEM attraverso il metodo EAS, con una declinazione specifica per la scuola secondaria di secondo grado.

I partecipanti saranno accompagnati nella costruzione di una microprogettazione EAS a partire da problemi autentici, casi, fenomeni, dati o situazioni sfidanti pertinenti ai diversi ambiti disciplinari. Il lavoro permetterà di approfondire la relazione tra obiettivi di apprendimento, attività degli studenti, metodologie, strumenti e modalità di valutazione, con particolare attenzione alla coerenza complessiva della progettazione.

Saranno esplorate strategie per costruire attività capaci di andare oltre la semplice applicazione di procedure, favorendo formulazione di ipotesi, analisi e interpretazione dei dati, argomentazione, modellizzazione, problem solving e trasferimento delle conoscenze a situazioni nuove.

Una specifica attenzione sarà riservata all’interdisciplinarità delle STEM, alla costruzione di consegne autentiche e sfidanti, alla gestione del lavoro collaborativo e alla progettazione di contesti capaci di favorire una partecipazione equa di studenti e studentesse. Il laboratorio alternerà analisi di casi ed esempi, progettazione individuale o collaborativa, confronto tra pari, feedback e revisione delle proposte.
Metodi Didattici Innovativi

Theatre Teaches

3 oremax 100 partecipantiI e II grado
Il metodo Theatre Teaches è una metodologia formativa esperienziale, innovativa e coinvolgente, supportata da ricerche e dati scientifici, che fonda l’apprendimento sull’unione armonica tra intelletto, pratica ed emozione.
Il metodo Theatre Teaches è una metodologia formativa esperienziale, innovativa e coinvolgente, supportata da ricerche e dati scientifici, che fonda l’apprendimento sull’unione armonica tra intelletto, pratica ed emozione. Attraverso l’uso delle tecniche e delle dinamiche teatrali, le persone vengono accompagnate in un percorso che trasforma l’arte in uno strumento di crescita personale, professionale e relazionale. Questa pratica, sempre più diffusa e riconosciuta in ambiti organizzativi e didattici, si rivela estremamente efficace nello sviluppare e potenziale competenze trasversali (soft skills e non-technical skills) fondamentali: intelligenza emotiva, comunicazione empatica, lavoro di squadra, adattabilità, creatività, public speaking e risoluzione orientata dei problemi. Il corso, strutturato nella formula di un modulo di tre ore, si articola in quattro fasi sequenziali, con una progressione che porta dal superamento delle barriere individuali alla creazione e restituzione scenica autonoma:
1. L’Incontro e la De-costruzione dell’Imbarazzo (fase 1): la prima parte del percorso è dedicata alla
conoscenza reciproca tra formatori e corsisti. L'obiettivo è eliminare schemi mentali, sovrastrutture e preconcetti per generare una connessione profonda tra i partecipanti. Attraverso dinamiche di riscaldamento emotivo e relazionale, si azzera il tipico imbarazzo legato al contatto con persone nuove, mettendo ciascuno a proprio agio e creando un clima di totale fiducia necessario all'apprendimento.
2. Tecniche Teatrali e Sviluppo del Messaggio (fase 2): il formatore-attore illustra le caratteristiche
basilari e semplificate del linguaggio e delle tecniche teatrali, sia individuali sia di gruppo. Successivamente, le persone iniziano a lavorare sul messaggio chiave da trasmettere in base alle proprie esigenze professionali o didattiche. Con il supporto di docenti, il gruppo sviluppa in autonomia la tematica guida, arrivando alla definizione di un'idea condivisa da trasformare in una vera e propria traccia narrativa (un "copione").
3. La Cooperazione e la Regia Collettiva (fase 3): le persone danno vita concreta al copione,
sperimentando nuovi equilibri, ruoli e modalità di collaborazione al di fuori dei consueti contesti lavorativi o scolastici. In questa fase laboratoriale, il gruppo gestisce autonomamente tutti gli aspetti che ruotano attorno alla messa in scena: dalla regia e caratterizzazione dei personaggi, alla gestione dei movimenti nello spazio scenico, fino alla scelta di ritmi, luci, musica ed elementi di scena.
4. Sul Palco: Esibizione e Problem Solving (fase 4): il percorso culmina con la prova più gratificante e
sfidante. Le persone si esibiscono davanti al gruppo-pubblico portando in scena la storia creata, memorizzando rapidamente le dinamiche e interpretando il ruolo prescelto. Questa fase rappresenta la massima espressione del concetto di cooperazione e reattività: il teatro insegna infatti a trovare soluzioni immediate e a gestire ogni criticità o imprevisto dell'ultimo minuto. Quando sembra che non ci siano vie d'uscita, si impara a crearne di nuove.
Metodi Didattici Innovativi

Theatre Teaches 2

3 oremax 100 partecipantiI e II grado
Un modulo formativo basato su Theatre Teaches si inserisce perfettamente nei moderni contesti organizzativi ed educativi, in quanto promuove l'espressione di potenziali e creatività nascoste attraverso un'esperienza pratica e ad alto impatto emotivo.
Un modulo formativo basato su Theatre Teaches si inserisce perfettamente nei moderni contesti organizzativi ed educativi, in quanto promuove l'espressione di potenziali e creatività nascoste attraverso un'esperienza pratica e ad alto impatto emotivo. Imparare a mettersi in gioco significa allenare la flessibilità, il rispetto dei ruoli e la responsabilità verso il gruppo. Il valore educativo di questo approccio non si esaurisce nella performance finale: rappresenta un esercizio concreto di empatia, cooperazione, resilienza e fiducia nelle proprie capacità.Il Gioco Formativo DEI: Consapevolezza, Alleanza e Azioni Concrete La Gamification applicata alle tematiche DEI (Diversità, Equità e Inclusione) è una metodologia didattica ed esperienziale innovativa che trasforma la simulazione ludica in un potente strumento di crescita organizzativa, empatia e riflessione critica. Attraverso un mazzo di carte basato su dilemmi realistici, scenari situazionali e meccanismi non colpevolizzanti, le persone partecipanti vengono guidate nell'esplorazione delle diverse dimensioni della diversità (genere, età, disabilità, origini etniche, neurodivergenza e background socio-culturale). Questa pratica, ampiamente riconosciuta nei percorsi di formazione aziendali, accademici e sociali, si rivela straordinariamente efficace nello sviluppare competenze trasversali e "nontechnical skills" fondamentali: intelligenza emotiva, sicurezza psicologica, comunicazione empatica, decodifica del linguaggio e capacità di intervento attivo di fronte ai bias e ai pregiudizi. Il modulo, della durata concentrata ed efficace di tre ore, si articola in due fasi di gioco complementari e ad alta interattività, in cui si passa dall'analisi dei meccanismi cognitivi individuali alla sperimentazione attiva di comportamenti e soluzioni di gruppo:
1. GIOCO 1: Il Mazzo dei Bias e delle Discriminazioni – Riconoscere l'Invisibile (90 min): la prima
parte del percorso sfrutta la modalità del gioco a squadre competitivo-collaborativo. Attraverso un mazzo organizzato per aree tematiche (dalle discriminazioni dirette ai bias inconsci, dall'effetto alone al bias di conferma), i gruppi si affrontano analizzando casi pratici, dilemmi aziendali e domande a scelta multipla o aperta. La persona che facilita il percorso propone la carta, la squadra discute al proprio interno la risposta condivisa e, in seguito alla rivelazione, si illustra la spiegazione approfondita fornendo un vocabolario comune e scientificamente fondato. Questa prima fase serve ad abbassare le difese, a stimolare una conversazione autentica e priva di giudizio e a comprendere come i meccanismi mentali rigidi limitino tutte le persone coinvolte, orientando l'attenzione a notare ciò che spesso resta invisibile nella quotidianità.
2. GIOCO 2: Le Carte delle Micro-Azioni e della Rete di Alleanze – Sperimentare il Cambiamento (90
min): la seconda fase passa dall'analisi alla pratica relazionale con un gioco incentrato sulle dinamiche di alleanza e supporto (allyship). Ogni carta propone una Situazione reale o verosimile di esclusione, un Segnale (il meccanismo discriminatorio o la barriera organizzativa sottesa) e una serie di Azioni di Supporto da attivare. Le persone partecipanti, divise in piccoli gruppi, utilizzano tecniche di discussione guidata o di role-play leggero: viene messa in scena la criticità e la squadra è chiamata a individuare ed esercitare micro-azioni quotidiane, frasi operative e comportamenti a basso rischio per interrompere le dinamiche tossiche. Il gioco si conclude con un debriefing in cui ciascuna persona formalizza una micro-azione concreta da trasferire immediatamente nel proprio contesto di riferimento. Un modulo di formazione basato su questa doppia esperienza di gioco si inserisce perfettamente nei moderni contesti educativi e organizzativi, poiché trasforma la Diversity, Equity & Inclusion da concetto astratto a vera e propria competenza agita. Mettersi in gioco attraverso le carte significa allenarsi a nominare i pregiudizi, ad ascoltare punti di vista complessi e ad assumersi la responsabilità delle parole e dei gesti quotidiani. Il valore formativo del gioco non si esaurisce nell’assegnazione dei punti o nella simulazione: rappresenta un esercizio concreto di democrazia, sicurezza psicologica, cooperazione e cittadinanza responsabile nei contesti di vita e di lavoro.
Metodi Didattici Innovativi

Debate

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il Debating è una metodologia didattica innovativa e coinvolgente che si fonda sul confronto argomentativo strutturato. Due squadre, una a favore (governo) e una contro (opposizione) una mozione prestabilita, si sfidano in un dibattito regolato, dove ciascun partecipante ha ruoli, tempi e obiettivi precisi.
Il Debating è una metodologia didattica innovativa e coinvolgente che si fonda sul confronto argomentativo strutturato. Due squadre, una a favore (governo) e una contro (opposizione) una mozione prestabilita, si sfidano in un dibattito regolato, dove ciascun partecipante ha ruoli, tempi e obiettivi precisi. Questa pratica, sempre più diffusa nei contesti educativi internazionali, si rivela estremamente efficace nello sviluppare competenze trasversali fondamentali: pensiero critico, capacità di argomentazione, ascolto attivo, lavoro di gruppo, consapevolezza linguistica e cittadinanza attiva. Il corso si articola in più fasi, con una progressione che porta dalla teoria alla pratica autonoma. Nella prima fase si lavora sul linguaggio e sulla comunicazione efficace: come costruire un discorso, usare evidenze a supporto delle proprie tesi, individuare fallacie logiche. Sono previsti esercizi orali e momenti di public speaking, volti a migliorare l’uso della voce, la postura, la gestione del tempo e dell’ansia da prestazione. La seconda fase introduce i fondamenti teorici del debating competitivo, basato su British Parliamentary. Nella terza fase, si passa all’attività laboratoriale: le persone vengono suddivise in squadre e si confrontano in dibattiti simulati, alternando ruoli e posizioni. La preparazione prevede ricerca, analisi delle fonti, elaborazione di strategie comuni e pianificazione del discorso. Ogni dibattito è seguito da feedback qualitativo da parte dei formatori, con attenzione sia ai contenuti che alla forma espositiva e alla dinamica di gruppo. Infine, dove possibile, il percorso si conclude con un mini torneo interno, per offrire un’esperienza reale di confronto pubblico. Questa componente stimola l’autonomia, il rispetto delle regole e la capacità di reagire in modo costruttivo alla pressione del contraddittorio. Un corso di Debating si inserisce perfettamente nei contesti didattici moderni, in quanto promuove soft skills e competenze STEM oggi ritenute essenziali anche nei documenti ministeriali. Allenarsi all’argomentazione significa imparare a costruire un pensiero complesso, articolato e dialogico. Il valore educativo del Debating non si esaurisce nel contesto scolastico o accademico: rappresenta un esercizio concreto di democrazia, cooperazione e responsabilità.
Parità di Genere

Bias, stereotipi, pregiudizi e discriminazioni

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo didattico “Bias, stereotipi, pregiudizi e discriminazioni” è progettato per fornire strumenti concettuali e analitici utili a comprendere i meccanismi cognitivi e sociali che influenzano decisioni, comportamenti e relazioni, spesso in modo automatico e inconsapevole.
Il modulo didattico “Bias, stereotipi, pregiudizi e discriminazioni” è progettato per fornire strumenti concettuali e analitici utili a comprendere i meccanismi cognitivi e sociali che influenzano decisioni, comportamenti e relazioni, spesso in modo automatico e inconsapevole. Il modulo si inserisce in un percorso formativo orientato alla promozione dell’uguaglianza, delle pari opportunità e della giustizia sociale, con particolare attenzione alle dinamiche di genere e alle loro ricadute sistemiche nei contesti educativi, professionali e sociali. L’obiettivo principale è accompagnare i e le partecipanti nella scoperta dei bias inconsci, mettendo in luce il loro impatto sui processi decisionali individuali e collettivi. Attraverso un approccio teorico-pratico, il modulo intende chiarire cosa siano i bias, come si formano e perché rappresentano una componente strutturale del funzionamento cognitivo umano. Verranno presentati esempi concreti di bias nella vita quotidiana, nei contesti educativi e lavorativi, evidenziando come tali automatismi possano rafforzare disuguaglianze e trattamenti differenziati anche in assenza di intenzionalità discriminatoria. Una parte significativa del modulo è dedicata all’analisi di stereotipi e pregiudizi, esplorandone le definizioni, le origini culturali e sociali e i meccanismi di trasmissione. Sarà approfondita la relazione tra stereotipi – intesi come generalizzazioni semplificate – e pregiudizi, ovvero valutazioni negative o positive basate sull’appartenenza a un gruppo, mostrando come questi possano tradursi in pratiche discriminatorie. In questo contesto, il modulo introduce il concetto di discriminazione, chiarendo cosa significa discriminare e quali sono le sue conseguenze a livello individuale e sistemico. Il percorso propone inoltre un inquadramento giuridico e sociale delle discriminazioni, con riferimento al principio di uguaglianza formale e sostanziale e al tema delle pari opportunità, evidenziando la differenza tra trattamenti uguali e trattamenti equi. Particolare attenzione è riservata ai ruoli e agli stereotipi di genere, analizzati come costruzioni culturali che influenzano aspettative, comportamenti e opportunità. Attraverso esempi tratti dai media, dalla comunicazione visiva e dalla vita quotidiana, i e le partecipanti saranno guidati nel riconoscimento e nell’analisi critica degli stereotipi di genere, anche mediante l’osservazione e l’interpretazione di immagini e linguaggi visivi. Il modulo affronta infine il tema delle discriminazioni e dei divari di genere nei principali ambiti della società, con un focus su quello retributivo, educativo e professionale. Verranno approfonditi fenomeni quali il gender pay gap, la segregazione verticale e orizzontale e gli ostacoli all’accesso e alla progressione, offrendo una lettura strutturale delle disuguaglianze. Attraverso strumenti di autovalutazione, come i test sugli implicit bias (ad esempio l’Harvard IAT), e strategie per riconoscere e mitigare i bias, il modulo mira a sviluppare consapevolezza critica e competenze utili per promuovere contesti più equi e inclusivi.
Parità di Genere

Linguaggio inclusivo: strumenti per comunicare con rispetto e consapevolezza

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo “Linguaggio Inclusivo: strumenti per comunicare con rispetto e consapevolezza” è ideato per rispondere alle esigenze di insegnanti, educatori ed educatrici che operano in contesti educativi e formativi sempre più caratterizzati dalla pluralità culturale, sociale e identitaria.
Il modulo “Linguaggio Inclusivo: strumenti per comunicare con rispetto e consapevolezza” è ideato per rispondere alle esigenze di insegnanti, educatori ed educatrici che operano in contesti educativi e formativi sempre più caratterizzati dalla pluralità culturale, sociale e identitaria. In un’epoca in cui il linguaggio non è solo uno strumento di comunicazione, ma anche un potente veicolo di rappresentazioni, valori e relazioni di potere, il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per un uso consapevole, responsabile e inclusivo delle parole. Il linguaggio contribuisce in modo significativo alla costruzione dell’identità individuale e collettiva, alla trasmissione di stereotipi e pregiudizi, nonché alla riproduzione o al contrasto delle disuguaglianze. In ambito educativo, esso assume un ruolo particolarmente rilevante, poiché influisce sui processi di apprendimento, sul clima relazionale e sul senso di appartenenza di studenti e studentesse. Il modulo intende quindi offrire una cornice di riflessione critica sul rapporto tra linguaggio, società ed educazione, mettendo in luce come scelte linguistiche apparentemente neutre possano avere effetti inclusivi o, al contrario, escludenti. Dal punto di vista metodologico, il percorso adotta un approccio integrato e partecipativo. Le lezioni frontali, supportate da materiali visivi quali slide e video, forniscono le basi teoriche necessarie per comprendere i concetti chiave del linguaggio inclusivo e le principali prospettive di analisi. A queste si affiancano momenti di discussione guidata e riflessione di gruppo, pensati per valorizzare le esperienze dei/delle partecipanti e favorire un apprendimento condiviso. Le esercitazioni pratiche su testi, casi concreti e comunicazioni scritte e orali consentono di tradurre la teoria in pratica, mentre le attività di role playing e l’analisi di scenari reali permettono di sperimentare strategie comunicative efficaci in situazioni professionali complesse. Gli obiettivi formativi del corso sono molteplici e interconnessi. In primo luogo, i/le partecipanti saranno accompagnati a comprendere il significato e l’importanza del linguaggio inclusivo, riconoscendone il valore etico, sociale ed educativo. In secondo luogo, il modulo mira a fornire strumenti concreti per individuare ed evitare stereotipi, pregiudizi e forme di discriminazione implicite o esplicite nel linguaggio. Particolare attenzione sarà dedicata alla promozione di una comunicazione rispettosa in primis delle differenze di genere, ma anche etnia, orientamento sessuale, abilità, cultura e identità, nella consapevolezza che il riconoscimento linguistico è una condizione fondamentale per l’inclusione. Infine, il corso si propone di supportare insegnanti, educatori ed educatrici nell’applicazione del linguaggio inclusivo nella pratica professionale quotidiana, contribuendo a creare contesti educativi più equi, accoglienti e rispettosi delle differenze. Il percorso formativo si configura così come uno spazio di apprendimento, confronto e crescita professionale, orientato a rafforzare il ruolo educativo del linguaggio come strumento di inclusione e cittadinanza attiva.
Parità di Genere

Linguaggio inclusivo: strumenti per comunicare con rispetto e consapevolezza, con focus sul tema dell’Intelligenza Artificiale

3 oremax 20 partecipantiI e II grado
Definire chi siamo ci aiuta a vedere meglio il reticolo narrativo che costruiamo ogni giorno, fatto delle parole che scegliamo di usare; si tratta di un lavoro collettivo sotterraneo, che agiamo in ogni momento dentro all’ecosistema informativo, costruendoci un punto di vista.
Definire chi siamo ci aiuta a vedere meglio il reticolo narrativo che costruiamo ogni giorno, fatto delle parole che scegliamo di usare; si tratta di un lavoro collettivo sotterraneo, che agiamo in ogni momento dentro all’ecosistema informativo, costruendoci un punto di vista.

Proveremo a esplorare il paesaggio disegnato da una lingua ampia, che abbraccia chiunque; soprattutto cercheremo di vedere con alcuni esempi e piccole attività, che cos’è il linguaggio ampio e da cosa viene corroso.

La comunicazione è un insieme inscindibile di vita online e offline, è fatta di relazioni e di parole che possono rafforzare o indebolire gli stereotipi di genere, ma anche di quell’aspetto visuale che ci distingue come specie umana e che spesso fatichiamo a decodificare: allora ci faremo aiutare anche dai libri a figure (o albi illustrati), potenti dispositivi narrativi in grado di attraversare le discipline e le età.

La lingua serve ad ampliare immaginari, farci consapevoli delle nuove conoscenze significa riuscire a non farci agire ma ad abitare i mondi informativi generati dalle intelligenze artificiali; in questo senso, vedremo come numeri e parole siano profondamente connessi e come la divulgazione sia un prezioso aiutante per sviluppare un pensiero analogico, attento a tutte le sfumature delle persone.
Parità di Genere

Parità di genere: lessico specifico, definizioni e concetti chiave

3 oremax 30 partecipantiI e II grado
Il modulo didattico “Parità di Genere: lessico specifico, definizioni e concetti chiave” è pensato per offrire una base teorica solida e aggiornata sui principali termini e concetti legati all’identità di genere e alla parità di genere, favorendo una comprensione consapevole e rigorosa del
Il modulo didattico “Parità di Genere: lessico specifico, definizioni e concetti chiave” è pensato per offrire una base teorica solida e aggiornata sui principali termini e concetti legati all’identità di genere e alla parità di genere, favorendo una comprensione consapevole e rigorosa del linguaggio utilizzato nei contesti educativi, istituzionali e professionali. Il modulo risponde all’esigenza crescente di disporre di strumenti concettuali e lessicali adeguati per affrontare tematiche complesse e spesso oggetto di fraintendimenti o semplificazioni, promuovendo un approccio informato, rispettoso e inclusivo.

L’obiettivo principale del modulo è quello di familiarizzare i e le partecipanti con il lessico corretto e aggiornato, consentendo l’acquisizione di competenze fondamentali sui concetti chiave che attraversano l’intero percorso didattico. In particolare, il modulo mira a chiarire le differenze e le relazioni tra termini spesso utilizzati in modo improprio o intercambiabile, quali sesso, genere, identità di genere e orientamento sessuale, fornendo definizioni condivise e riferimenti teorici riconosciuti a livello scientifico e istituzionale. La comprensione accurata di tali concetti rappresenta un passaggio essenziale per sviluppare una comunicazione corretta e per analizzare in modo critico le dinamiche sociali legate al genere.

Un’attenzione specifica è dedicata ai concetti di parità, equità e uguaglianza, che verranno approfonditi attraverso definizioni chiare e comparate, mettendone in evidenza le differenze sostanziali e le implicazioni pratiche nelle politiche pubbliche, nei contesti educativi e nel mondo del lavoro. Il modulo propone inoltre una lettura dei principali dati globali e locali relativi alle disuguaglianze di genere, offrendo un quadro aggiornato della situazione attuale e favorendo una riflessione basata su evidenze empiriche.

Il percorso si inserisce all’interno di un più ampio quadro normativo, con un’analisi dei principali riferimenti internazionali e nazionali in materia di parità di genere. In particolare, verranno presentate le linee guida e le convenzioni promosse dalle Nazioni Unite, le politiche e le strategie dell’Unione Europea e il contesto legislativo italiano, evidenziando il ruolo delle istituzioni nella promozione dei diritti e dell’uguaglianza di genere.

Infine, il modulo introduce il concetto di intersezionalità, fondamentale per comprendere come il genere si intrecci con altre dimensioni di diversità, quali etnia, classe sociale, disabilità, orientamento sessuale e cultura. Questo approccio consente di leggere le disuguaglianze in modo più complesso e realistico, superando visioni riduttive e favorendo una comprensione più inclusiva delle esperienze individuali e collettive. Il modulo si configura così come uno strumento essenziale per costruire conoscenze condivise e promuovere consapevolezza critica sui temi della parità di genere.
Parità di Genere

Orientamento scolastico e scelte consapevoli oltre gli stereotipi

3 oremax 20 partecipantiI e II grado
Le scelte scolastiche e formative possono essere influenzate da stereotipi interiorizzati e aspettative sociali che non sempre riflettono le reali capacità, aspirazioni e potenzialità di studenti e studentesse.
Le scelte scolastiche e formative possono essere influenzate da stereotipi interiorizzati e aspettative sociali che non sempre riflettono le reali capacità, aspirazioni e potenzialità di studenti e studentesse. Questo percorso di formazione propone un lavoro di approfondimento sui meccanismi che condizionano i processi di orientamento, con particolare attenzione al ruolo dei pregiudizi di genere. Attraverso attività guidate, viene analizzato il modo in cui le rappresentazioni culturali e sociali possono incidere sulle decisioni educative, favorendo percorsi percepiti come “adatti” piuttosto che autenticamente scelti. Il focus è posto sulla capacità di leggere tali dinamiche e di riconoscere segnali, linguaggi e comportamenti che possono orientare in modo implicito le scelte. Le metodologie utilizzate combinano strumenti cognitivi e riflessivi con attività esperienziali e corporee, permettendo di lavorare sia sul piano razionale sia su quello emotivo e relazionale. Le attività favoriscono una comprensione più profonda dei processi decisionali e offrono spunti operativi per accompagnare studenti e studentesse verso scelte più consapevoli. Il percorso è pensato per rafforzare il ruolo educativo dei/delle docenti nei momenti di orientamento, promuovendo pratiche che valorizzino le differenze individuali e riducano l’impatto degli stereotipi nei percorsi di crescita personale e formativa.
Parità di Genere

Orientamento e scelte formative

3 oremax 40 partecipantiI e II grado
Orientarsi non significa individuare una volta per tutte la scelta “giusta”, ma costruire progressivamente una mappa sufficientemente affidabile per muoversi nella complessità delle possibilità formative e professionali. Il modulo introduce la cornice metodologica di TRAME – Transizione, Rappresentazioni, Mappe Esperienziali.
Orientarsi non significa individuare una volta per tutte la scelta “giusta”, ma costruire progressivamente una mappa sufficientemente affidabile per muoversi nella complessità delle possibilità formative e professionali. Il modulo introduce la cornice metodologica di TRAME – Transizione, Rappresentazioni, Mappe Esperienziali, partendo dai due percorsi di conoscenza che accompagnano ogni scelta: conoscere la realtà e conoscere sé stessi.

Gli studenti e le studentesse arrivano all’orientamento con rappresentazioni già presenti, ma spesso parziali, dei percorsi, delle professioni e, soprattutto, delle proprie caratteristiche. Orientare significa aiutarli e aiutarle a rendere esplicite tali rappresentazioni, ampliarle e progressivamente verificarle. Una particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del genere e degli stereotipi di genere nella costruzione di queste rappresentazioni e alla loro possibile influenza sulle aspirazioni e sulle scelte formative e professionali di studenti e studentesse.

Sul versante della conoscenza di sé, interessi e aspirazioni rappresentano un punto di partenza, ma non esauriscono il processo: diventano rilevanti anche le risorse disponibili, le modalità di funzionamento, la capacità di sostenere le richieste e le caratteristiche dei contesti nei quali ciascuno e ciascuna riesce a esprimersi al meglio.

Il modulo propone quindi una lettura della scelta in termini di sostenibilità, intesa come relazione dinamica tra persona, percorso e richieste del contesto. Attraverso momenti teorici, esempi e attività operative, i partecipanti e le partecipanti saranno accompagnati e accompagnate a costruire una prima mappa orientativa dello studente e della studentessa, capace non soltanto di raccogliere ciò che ciascuno e ciascuna già conosce di sé, ma soprattutto di far emergere ciò che ha ancora bisogno di esplorare e verificare.

La mappa diventa così non il risultato dell’orientamento, ma il punto da cui iniziare a esplorare il territorio. Ogni scelta nasce da una rappresentazione della realtà: immaginiamo una scuola, un percorso universitario, una professione o un ambiente di lavoro prima ancora di conoscerli realmente. Queste rappresentazioni sono inevitabili e necessarie per orientarci, ma possono essere parziali, idealizzate o costruite a partire da informazioni limitate.
Parità di Genere

Laboratorio interattivo e interculturale contro gli stereotipi di genere

3 oremax 25 partecipantiI e II grado
Sono proposte attività formative di tipo laboratoriale e interattivo dedicate all’analisi degli stereotipi di genere, dei bias e delle dinamiche di potere che incidono sulle scelte educative e professionali di studentesse e studenti.
Sono proposte attività formative di tipo laboratoriale e interattivo dedicate all’analisi degli stereotipi di genere, dei bias e delle dinamiche di potere che incidono sulle scelte educative e professionali di studentesse e studenti. Le attività favoriscono una riflessione attiva e partecipata sui meccanismi che influenzano l’accesso alle discipline STEM e più in generale i percorsi scolastici. I contenuti affrontano temi quali il privilegio e le disparità nelle opportunità educative, gli stereotipi di genere e i loro effetti sulle scelte formative, l’interculturalità e l’intersezionalità nella vita scolastica, la didattica inclusiva come strumento per costruire ambienti di apprendimento accessibili e il ruolo del linguaggio inclusivo e non stereotipato. Le attività prevedono esercitazioni pratiche, giochi di ruolo, simulazioni e analisi di casi, con l’obiettivo di supportare i/le docenti nel riconoscere e affrontare situazioni discriminatorie o non inclusive in classe. L’approccio metodologico è esperienziale e valorizza il confronto, la discussione guidata e l’utilizzo di materiali narrativi e audiovisivi. Il percorso è orientato alla traduzione dei contenuti teorici in strumenti operativi utilizzabili nella pratica didattica quotidiana.
Parità di Genere

“Il seme delle parole”

3 oremax 14 partecipantiI e II grado
Quanto di ciò che accade ogni giorno in classe passa inosservato? Il seme delle parole è un laboratorio teatrale ed esperienziale che invita a fermarsi dentro la quotidianità della relazione educativa.
Quanto di ciò che accade ogni giorno in classe passa inosservato? Il seme delle parole è un laboratorio teatrale ed esperienziale che invita a fermarsi dentro la quotidianità della relazione educativa, un campo attraversato da forze diverse, nel quale prendono continuamente forma interpretazioni, aspettative e possibilità, spesso prima ancora che abbiamo il tempo di riconoscerle. Attraverso l’esperienza teatrale, il percorso propone di guardare l’agire educativo da prospettive differenti, attraversarlo e rimetterlo in gioco. Uno spazio per interrogare il modo in cui stereotipi e rappresentazioni di genere possono attraversare le nostre pratiche e per sperimentare, attraverso il corpo e l’azione, altri modi possibili di stare nella relazione.

Nota per il laboratorio: per vivere più liberamente le attività proposte, si consiglia un abbigliamento comodo. Durante alcune esperienze sarà proposto di lavorare senza scarpe, mantenendo un contatto più diretto con il suolo. È quindi utile portare un paio di calze da utilizzare per il laboratorio oppure, se si preferisce, scarpette morbide da Tai Chi o analoghe. Le attività saranno comunque adattate alle esigenze di ciascuno.
Parità di Genere

“Voci di ieri forza di oggi”

3 oremax 14 partecipantiI e II grado
Quali storie abitano i nostri percorsi educativi? Quali rimangono sullo sfondo? E quali immagini di competenza, successo, ostacolo o possibilità prendono forma attraverso le storie che raccontiamo?
Quali storie abitano i nostri percorsi educativi? Quali rimangono sullo sfondo? E quali immagini di competenza, successo, ostacolo o possibilità prendono forma attraverso le storie che raccontiamo? Voci di ieri, forza di oggi è un laboratorio teatrale ed esperienziale che parte dalle presenze e dalle assenze delle donne nei racconti della scienza per interrogare le rappresentazioni che attraversano il modo di insegnarla. Attraverso il corpo, il teatro e la narrazione, le storie diventano uno spazio da esplorare, attraversare e rimettere in gioco, aprendo modi diversi di pensare ciò che può essere immaginato, desiderato e possibile.

Nota per il laboratorio: per vivere più liberamente le attività proposte, si consiglia un abbigliamento comodo. Durante alcune esperienze sarà proposto di lavorare senza scarpe, mantenendo un contatto più diretto con il suolo. È quindi utile portare un paio di calze da utilizzare per il laboratorio oppure, se si preferisce, scarpette morbide da Tai Chi o analoghe. Le attività saranno comunque adattate alle esigenze di ciascuno.
Parità di Genere

Se la neutralità non è neutra: genere, aspettative e didattica nelle STEM

3 oremax 20 partecipantiI e II grado
Le discipline STEM sono spesso percepite come ambiti neutri, oggettivi, meritocratici. Eppure i contesti educativi in cui vengono trasmessi sono attraversati da rappresentazioni culturali, aspettative implicite e stereotipi che incidono profondamente sulle traiettorie di studentesse e studenti.
Le discipline STEM sono spesso percepite come ambiti neutri, oggettivi, meritocratici. Eppure i contesti educativi in cui vengono trasmessi sono attraversati da rappresentazioni culturali, aspettative implicite e stereotipi che incidono profondamente sulle traiettorie di studentesse e studenti. Questo modulo nasce dalla consapevolezza che il gender gap nelle STEM non sia il risultato di una minore predisposizione individuale, ma l’esito di processi culturali, educativi e sociali che orientano, incoraggiano o scoraggiano in modo differenziato. Attraverso una prospettiva gender sensitive, il percorso invita le e i docenti a interrogarsi su come si costruisce, nella quotidianità della classe, l’idea che i maschi siano più portati per la matematica, la fisica, l’informatica… A partire dalla distinzione tra sesso e genere e da una lettura del genere come costrutto bio-psico-sociale, il modulo analizza i meccanismi che producono segregazione formativa e professionale: bias cognitivi, linguaggio, aspettative differenziate, modelli di riferimento, assegnazione dei ruoli nelle attività pratiche e ascolto in classe. Particolare attenzione è dedicata alla comprensione dei fenomeni di segregazione orizzontale e verticale e alla cosiddetta leaky pipeline, che descrive la progressiva fuoriuscita di talenti – in particolare femminili – lungo i percorsi STEM. Tale riflessione non si limita a una lettura statistica, ma apre a una domanda culturale: quali narrazioni delle scienze proponiamo? Quali modelli di competenze valorizziamo? Chi si sente legittimato/a ad abitare questi spazi? Il modulo intende far emergere e problematizzare le convinzioni innatiste sulle competenze, evidenziando il rischio della ‘profezia che si autoavvera’ nei contesti educativi. In questo senso, la scuola assume un ruolo decisivo: non solo come luogo di trasmissione di saperi, ma come spazio in cui si costruiscono identità, possibilità e orizzonti di scelta. Il percorso alterna riflessioni teoriche e approcci interattivi, pratici e operativi, per integrare nella didattica un’attenzione concreta alle dinamiche di genere: revisione dei curricula in ottica inclusiva, uso consapevole del linguaggio, metodologie partecipative, monitoraggio delle interazioni in classe, valorizzazione di role model plurali e non stereotipati, gestione educativa di micro-discriminazioni. Superare il gender gap nelle STEM -e più in generale in tutti gli ambiti- non significa soltanto riequilibrare la presenza di genere nei vari settori, ma ampliare le possibilità di espressione e realizzazione di tutte e tutti, contrastando ogni forma di segregazione. In questa prospettiva, la didattica STEM diventa un laboratorio privilegiato per promuovere equità, libertà di scelta e qualità educativa, contribuendo alla costruzione di contesti formativi più consapevoli, inclusivi e generativi. Il modulo sarà integrato da materiali forniti alle/ai partecipanti quali: slide utilizzate nel modulo, bibliografia, sitografia, altra documentazione utile. Tali materiali saranno anche adeguati alle caratteristiche delle/dei partecipanti con riferimento alle tipologie di scuole in cui operano. Il modulo fornisce la cornice teorica e metodologica necessaria per accedere ai moduli di approfondimento, offrendo un linguaggio comune e strumenti di analisi condivisi.
Parità di Genere

Stereotipi di genere e approccio scientifico: strumenti psicologici e didattici per una didattica STEM inclusiva

3 oremax 25 partecipantiI e II grado
Il percorso affronta il tema degli stereotipi di genere in relazione alle discipline STEM e all'approccio scientifico nella scuola secondaria.
Il percorso affronta il tema degli stereotipi di genere in relazione alle discipline STEM e all'approccio scientifico nella scuola secondaria. Vengono analizzati i principali meccanismi cognitivi, motivazionali e sociali che influenzano le scelte scolastiche e formative di ragazze e ragazzi, con particolare attenzione a stereotype threat, autoefficacia percepita, aspettative sociali e assenza di role model. Le attività prevedono momenti di introduzione teorica affiancati da esperienze operative. Attraverso l'analisi di dati, materiali didattici e articoli, nonché tramite role play e simulazioni di situazioni tipiche della vita scolastica, vengono esplorate dinamiche ricorrenti nelle interazioni in classe e nelle pratiche educative quotidiane.
Le iscrizioni sono aperte

Pronti/e a partecipare?

Scegli la modalità più adatta a te o al tuo istituto e inizia a comporre il tuo percorso formativo.

Percorsi personalizzati

Pacchetti da 15 ore
riservati agli istituti

Percorsi già composti e pronti da attivare, pensati per i collegi docenti che vogliono un’unica proposta coerente invece di una selezione corso per corso. Ogni pacchetto copre i tre moduli e soddisfa il requisito delle 15 ore complessive in presenza.

Solo istituti Percorso completo · 15 ore

Progetto T.R.A.M.E.

Transizione · Rappresentazioni · Mappe Esperienziali

TRAME è una cornice metodologica per integrare e dare continuità alle diverse attività di orientamento rivolte a studentesse e studenti nei momenti di transizione formativa. Il progetto si sviluppa lungo due direzioni di conoscenza, strettamente connesse e destinate progressivamente a convergere.

La prima riguarda la conoscenza della realtà formativa e professionale: ciascuna persona parte dalle proprie rappresentazioni iniziali dei percorsi, delle professioni e dei contesti, le confronta con informazioni affidabili e le mette progressivamente alla prova attraverso esperienze dirette, costruendo una rappresentazione sempre più articolata e aderente.

La seconda riguarda la conoscenza di sé: ciascuna persona viene accompagnata a leggere progressivamente il proprio funzionamento, riconoscendo interessi, caratteristiche personali, risorse, modalità di affrontare le richieste e condizioni che possono rendere un percorso più o meno sostenibile per sé.

Le due direzioni non procedono separatamente. L’esperienza costituisce il luogo nel quale conoscenza della realtà e conoscenza di sé si incontrano: entrando nei contesti, ciascuna persona verifica contemporaneamente ciò che aveva immaginato del percorso e come funziona di fronte alle sue richieste. TRAME accompagna quindi attraverso un processo di doppia educazione alla consapevolezza: conoscere sempre meglio la realtà nella quale si dovrà scegliere e conoscere sempre meglio sé stessi mentre la si esplora. La progressiva convergenza delle due conoscenze consente di avvicinarsi a scelte non soltanto desiderate o interessanti, ma sempre più consapevoli e sostenibili nel tempo.

Dall’esperienza alla consapevolezza

Un elemento centrale della metodologia è il principio secondo cui l’esperienza, da sola, non è necessariamente orientativa. PCTO, attività scuola-lavoro, laboratori, visite e incontri possono offrire occasioni preziose di esplorazione, ma senza uno spazio di rilettura rischiano di rimanere episodi isolati, affidando prevalentemente a ciascuna persona il compito di ricavarne autonomamente elementi utili alla propria scelta.

L’esperienza diventa realmente orientativa quando ciascuna persona viene accompagnata a interrogarsi su ciò che è accaduto: che cosa mi aspettavo? Che cosa ho incontrato realmente? Come ho funzionato in quella situazione? Che cosa mi ha coinvolto o affaticato? Quali risorse ho utilizzato? Che cosa questa esperienza conferma, modifica o mette in discussione della rappresentazione che avevo di me e del percorso?

Educare alla consapevolezza significa quindi sviluppare progressivamente la capacità di trasformare l’esperienza in conoscenza di sé e della realtà incontrata, utilizzandola per aggiornare le proprie rappresentazioni e costruire criteri sempre più affidabili per le scelte successive. In questa prospettiva, le diverse iniziative promosse da scuole, università, enti formativi e territorio non costituiscono attività isolate, ma possono diventare trame di uno stesso processo di orientamento, nel quale ogni esperienza contribuisce ad aggiornare la mappa con cui ciascuna persona costruisce il proprio percorso.

3h
Modulo IN
3h
Modulo STEM
9h
Modulo Genere
15h
Totale in presenza

I cinque corsi del percorso

01
Modulo IN · Metodi Didattici Innovativi

Debate

3 ore max 30 partecipanti I e II grado
Il Debating è una metodologia didattica innovativa e coinvolgente che si fonda sul confronto argomentativo strutturato. Due squadre, una a favore (governo) e una contro (opposizione) una mozione prestabilita, si sfidano in un dibattito regolato, dove ciascun partecipante ha ruoli, tempi e obiettivi precisi.

Il Debating è una metodologia didattica innovativa e coinvolgente che si fonda sul confronto argomentativo strutturato. Due squadre, una a favore (governo) e una contro (opposizione) una mozione prestabilita, si sfidano in un dibattito regolato, dove ciascun partecipante ha ruoli, tempi e obiettivi precisi. Questa pratica, sempre più diffusa nei contesti educativi internazionali, si rivela estremamente efficace nello sviluppare competenze trasversali fondamentali: pensiero critico, capacità di argomentazione, ascolto attivo, lavoro di gruppo, consapevolezza linguistica e cittadinanza attiva.

Il corso si articola in più fasi, con una progressione che porta dalla teoria alla pratica autonoma. Nella prima fase si lavora sul linguaggio e sulla comunicazione efficace: come costruire un discorso, usare evidenze a supporto delle proprie tesi, individuare fallacie logiche. Sono previsti esercizi orali e momenti di public speaking, volti a migliorare l’uso della voce, la postura, la gestione del tempo e dell’ansia da prestazione. La seconda fase introduce i fondamenti teorici del debating competitivo, basato su British Parliamentary.

Nella terza fase si passa all’attività laboratoriale: le persone vengono suddivise in squadre e si confrontano in dibattiti simulati, alternando ruoli e posizioni. La preparazione prevede ricerca, analisi delle fonti, elaborazione di strategie comuni e pianificazione del discorso. Ogni dibattito è seguito da feedback qualitativo da parte dei formatori, con attenzione sia ai contenuti che alla forma espositiva e alla dinamica di gruppo. Infine, dove possibile, il percorso si conclude con un mini torneo interno, per offrire un’esperienza reale di confronto pubblico.

Un corso di Debating si inserisce perfettamente nei contesti didattici moderni, in quanto promuove soft skills e competenze STEM oggi ritenute essenziali anche nei documenti ministeriali. Allenarsi all’argomentazione significa imparare a costruire un pensiero complesso, articolato e dialogico. Il valore educativo del Debating non si esaurisce nel contesto scolastico o accademico: rappresenta un esercizio concreto di democrazia, cooperazione e responsabilità.

02
Modulo STEM · Ingegneria per la Sostenibilità

Ingegneria fuori dall’aula: plogging e mappatura dei rifiuti

3 ore max 30 partecipanti I e II grado
Questo modulo porta l’ingegneria fuori dall’aula, attraverso attività di plogging, mappatura e riconoscimento dei rifiuti urbani come forma di inquinamento ambientale.

Questo modulo porta l’ingegneria fuori dall’aula, attraverso attività di plogging, mappatura e riconoscimento dei rifiuti urbani come forma di inquinamento ambientale. Le/gli studenti partecipano a un’esperienza sul campo per raccogliere, classificare e analizzare i rifiuti presenti in un’area urbana o naturale. I dati raccolti vengono poi discussi e interpretati collettivamente.

Gli obiettivi includono: sviluppare consapevolezza ambientale; comprendere il legame tra materiali, consumo e rifiuti; acquisire competenze di osservazione, classificazione e restituzione dei dati. Il modulo favorisce apprendimento esperienziale, lavoro di squadra e responsabilità civica, rafforzando il legame tra STEM e territorio.

03
Modulo Genere · Parità di Genere

Linguaggio inclusivo: strumenti per comunicare con rispetto e consapevolezza

3 ore max 30 partecipanti I e II grado
Il modulo è ideato per rispondere alle esigenze di insegnanti, educatori ed educatrici che operano in contesti educativi e formativi sempre più caratterizzati dalla pluralità culturale, sociale e identitaria.

Il modulo è ideato per rispondere alle esigenze di insegnanti, educatori ed educatrici che operano in contesti educativi e formativi sempre più caratterizzati dalla pluralità culturale, sociale e identitaria. In un’epoca in cui il linguaggio non è solo uno strumento di comunicazione, ma anche un potente veicolo di rappresentazioni, valori e relazioni di potere, il corso si propone di fornire competenze teoriche e pratiche per un uso consapevole, responsabile e inclusivo delle parole.

Il linguaggio contribuisce in modo significativo alla costruzione dell’identità individuale e collettiva, alla trasmissione di stereotipi e pregiudizi, nonché alla riproduzione o al contrasto delle disuguaglianze. In ambito educativo assume un ruolo particolarmente rilevante, poiché influisce sui processi di apprendimento, sul clima relazionale e sul senso di appartenenza di studenti e studentesse. Il modulo offre quindi una cornice di riflessione critica sul rapporto tra linguaggio, società ed educazione, mettendo in luce come scelte linguistiche apparentemente neutre possano avere effetti inclusivi o, al contrario, escludenti.

Dal punto di vista metodologico, il percorso adotta un approccio integrato e partecipativo. Le lezioni frontali, supportate da slide e video, forniscono le basi teoriche; a queste si affiancano momenti di discussione guidata e riflessione di gruppo, esercitazioni pratiche su testi e comunicazioni scritte e orali, attività di role playing e analisi di scenari reali per sperimentare strategie comunicative efficaci in situazioni professionali complesse.

Gli obiettivi formativi sono molteplici e interconnessi: comprendere il significato e l’importanza del linguaggio inclusivo, riconoscendone il valore etico, sociale ed educativo; disporre di strumenti concreti per individuare ed evitare stereotipi, pregiudizi e forme di discriminazione implicite o esplicite; promuovere una comunicazione rispettosa in primis delle differenze di genere, ma anche di etnia, orientamento sessuale, abilità, cultura e identità. Il corso supporta infine l’applicazione del linguaggio inclusivo nella pratica professionale quotidiana, contribuendo a creare contesti educativi più equi, accoglienti e rispettosi delle differenze.

04
Modulo Genere · T.R.A.M.E. 1

Imparare a leggersi — conoscere il proprio funzionamento per orientarsi nelle scelte

3 ore I e II grado
Il primo modulo accompagna studentesse e studenti nella costruzione di una mappa personale del proprio funzionamento, superando una concezione della conoscenza di sé basata esclusivamente su interessi, preferenze scolastiche o percezione delle proprie capacità.

Il primo modulo accompagna studentesse e studenti nella costruzione di una mappa personale del proprio funzionamento, superando una concezione della conoscenza di sé basata esclusivamente su interessi, preferenze scolastiche o percezione delle proprie capacità.

Orientarsi richiede infatti di costruire progressivamente una rappresentazione più articolata di sé: non soltanto chiedersi “che cosa mi piace?” o “in che cosa sono bravo/a?”, ma imparare a osservare come mi attivo, come apprendo, quali risorse riesco a utilizzare, che cosa accade di fronte alla difficoltà e quali condizioni facilitano o ostacolano il mio funzionamento.

Per imparare a leggersi vengono proposte sei dimensioni attraverso cui osservare e rileggere il proprio funzionamento:

  • Interessi — ciò che suscita curiosità, attivazione e desiderio di approfondire.
  • Stili e modalità personali — i modi attraverso cui ciascuna persona tende ad avvicinarsi ai compiti, alle esperienze e all’apprendimento.
  • Competenze di base — le risorse e gli strumenti cognitivi, linguistici, logico-quantitativi, pratici e culturali progressivamente acquisiti.
  • Competenze emotive e regolative — il modo in cui si affrontano difficoltà, errore, frustrazione, pressione, incertezza e richiesta di aiuto.
  • Funzioni esecutive — la capacità di trasformare intenzioni e obiettivi in azioni attraverso pianificazione, organizzazione, gestione del tempo, flessibilità e monitoraggio.
  • Funzioni riflessive e metacognitive — la capacità di osservare il proprio funzionamento, riconoscere ciò che facilita o ostacola la prestazione, comprendere l’efficacia delle strategie utilizzate e modificare progressivamente il proprio modo di affrontare situazioni nuove.

Le sei dimensioni non hanno una funzione classificatoria, ma offrono diverse lenti attraverso cui interrogare ciò che accade nelle esperienze. Particolare attenzione viene attribuita alle funzioni riflessive e metacognitive, che permettono di mettere in relazione le diverse informazioni e di confrontare ciò che si pensa di sé con ciò che emerge nelle situazioni concrete.

La mappa personale diventa così uno strumento dinamico di orientamento: non una descrizione definitiva di “come sono”, ma una rappresentazione destinata a essere verificata, arricchita e modificata attraverso nuove esperienze. Il percorso segue un movimento ricorsivo:

Mi rappresento→ Mi osservo→ Faccio esperienza→ Rileggo→ Aggiorno la mia mappa

05
Modulo Genere · T.R.A.M.E. 2

Interrogare il territorio — conoscere i percorsi oltre le etichette e le rappresentazioni

3 ore I e II grado
Il secondo modulo si concentra su come accompagnare studentesse e studenti a interrogare il territorio formativo, superando una conoscenza dei percorsi basata prevalentemente sul nome, sulle materie, sugli sbocchi professionali o sulle rappresentazioni diffuse nel contesto sociale.

Il secondo modulo si concentra su come accompagnare studentesse e studenti a interrogare il territorio formativo, superando una conoscenza dei percorsi basata prevalentemente sul nome, sulle materie, sugli sbocchi professionali o sulle rappresentazioni diffuse nel contesto sociale.

Orientarsi significa imparare a non fermarsi a domande come “che cosa si studia?” o “che lavoro posso fare dopo?”, ma cercare di comprendere che tipo di esperienza propone un percorso e che cosa significa concretamente frequentarlo, considerando non soltanto quali discipline sono presenti, ma anche il diverso peso che assumono all’interno del percorso e il tipo di attività richieste a chi lo frequenta.

Per farlo è necessario imparare a formulare domande più articolate: che cosa viene richiesto di fare con ciò che si apprende? Quanto contano studio individuale, esercitazione, laboratorio o esperienza pratica? Quale autonomia viene richiesta? Come si viene valutati? Quanto sono importanti continuità, organizzazione, relazione e collaborazione?

Non si tratta di costruire una descrizione definitiva dei percorsi, ma di imparare a cercare informazioni significative, confrontare fonti diverse e mettere progressivamente alla prova le proprie rappresentazioni attraverso l’incontro e l’esperienza.

Il confronto come strumento di conoscenza

L’esperienza individuale non esaurisce ciò che possiamo conoscere. Persone diverse possono attraversare la stessa situazione osservando aspetti differenti. Il confronto con altre persone permette quindi di ampliare il proprio campo di osservazione: ciò che un’altra persona ha notato, compreso o interrogato può aiutarci a riconoscere elementi del percorso e dell’esperienza che non avevamo considerato. Il movimento proposto diventa:

Immagino→ Interrogo→ Incontro→ Faccio esperienza→ Rileggo→ Confronto→ Aggiorno la mappa

Interrogare il territorio significa così imparare a passare dalle rappresentazioni alle domande, utilizzando informazioni, esperienza e confronto per costruire una conoscenza progressivamente più ricca della realtà.

Attivare il percorso nel vostro istituto

Il pacchetto è riservato agli istituti e si attiva su richiesta, con calendario concordato insieme alla scuola. Scriveteci per verificare disponibilità e definire le date.

Richiedi il percorso