L’Ateneo sarà presente con STEM in Genere, progetto nato per promuovere le discipline scientifiche e tecnologiche (Science, Technology, Engineering and Mathematics) in chiave inclusiva e libera da stereotipi di genere. Giunto al suo quarto anno, il progetto offre attività e laboratori per le scuole primarie e secondarie e, in questa occasione, coinvolgerà anche i più piccoli in esperienze di gioco e scoperta.
«Partecipare a Seridò significa offrire occasioni di apprendimento che rispettino inclinazioni e interessi personali, in linea con il nostro impegno per la parità di genere e per l’Agenda 2030 – spiega il Rettore, Prof. Francesco Castelli –. Con STEM in Genere vogliamo costruire una cultura sempre più inclusiva e attenta al valore delle differenze».
La Prof.ssa Marika Vezzoli, Presidente della Commissione Genere, sottolinea: «Il gioco è un diritto riconosciuto dalla Convenzione ONU del 1989 e rappresenta un potente strumento educativo. A Seridò proponiamo attività libere da stereotipi per permettere a ogni bambina e bambino di esplorare liberamente le proprie passioni e potenzialità».
Allo stand dell’Università, curato in collaborazione con l’Associazione APS Chirone, bambini e bambine potranno sperimentare:
Pixel Art (dai 3 anni – 10 min): un’attività collaborativa su griglia che introduce concetti di logica, coordinate e orientamento spaziale.
Griglie-Bot (dai 4 anni – 15 min): gioco con robot educativi e personaggi delle fiabe per scoprire i principi della programmazione e del pensiero computazionale.
Formiche on the road: osservazione di formicai didattici per esplorare il mondo affascinante dell’organizzazione sociale degli insetti.
Attraverso la partecipazione a Seridò, l’Università degli Studi di Brescia conferma il proprio impegno a favore di una didattica inclusiva e motivante, capace di valorizzare la curiosità e la creatività dei più piccoli, con l’obiettivo di avvicinarli alle discipline STEM senza barriere di genere.



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